Aumentano i prezzi dei generi alimentari: ecco gli sciacalli del Coronavirus. Ma c’è chi muore di fame

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Mentre davanti ad alcuni supermercati a Palermo stazionano polizia e carabinieri per evitare l’assalto alle casse senza pagare, c’è anche chi ha pensato bene di alzare i prezzi, senza alcun motivo, forse approfittando del momento.

Succede nel Torinese, in un supermercato della catena Conad dove sono stati trovati pane e olio a prezzi raddoppiati, e incrementi fino al 200%. Conad, appresa la notizia, ha proceduto alla risoluzione della licenza d’uso del marchio nei confronti del punto vendita incriminato

C’è chi non ha più soldi per fare la spesa
Diverse sono le categorie a rischio: negozianti, titolari di partite iva, parrucchieri, estetiste, badanti e stagisti, oltre a tutti coloro che lavorano in nero e che, dunque, non hanno mai avuto tutele. «Abbiamo fame, dateci qualcosa da mangiare», questo chiedono alla direttrice dell’associazione Banco Alimentare alcune famiglie, ormai stremate.

Il peggio deve ancora venire

Come ci spiega Angelo Pedrini di Sial Cobas, il peggio deve ancora venire: «Molti hanno percepito lo stipendio del mese precedente tra il 10 e il 15 febbraio. E quindi in questi giorni stanno fronteggiando così l’emergenza. E poi? Cosa succederà da aprile?». A preoccupare non sono tanto le categorie di lavoratori, che rientrano nel decreto Cura Italia, quanto «gli stagisti, i braccianti agricoli non in regola, chi veniva pagato in nero», alla giornata. Non lavorando più, non percepirà più un euro.

Gruppo Facebook che inneggia alla rivolta
Infine, è stato aperto un gruppo Facebook in cui in molti stanno inneggiando alla rivolta: «Facciamo una guerra subito», «Io sono pronto, ditemi quando e dove», «Dobbiamo andare a distruggere il Parlamento», «Dobbiamo rompere tutti i supermercati e se vengono gli sbirri “i scannamu”», «Chi per il giorno 3 aprile è pronto alla guerra lo scriva qui sotto e facciamo gruppo», «Per farci sentire dobbiamo razziare i supermercati, come fanno in Siria e in Spagna, la protesta vera e propria è questa, così capiscono a cosa siamo arrivati».