Coronavirus, “Bisogna abituarsi ad una lunga guerra”, le previsione di Walter Ricciard

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Il Colosseo deserto durante lÕemergenza Coronavirus, Roma, 12 marzo 2020. ANSA/ANGELO CARCONI

“E’ bene che ci cominciamo ad abituare ad una guerra lunga, la Sars che era meno contagiosa finì verso maggio-giugno. Questa è molto più contagiosa della Sars e io ho l’impressione che, se ci va bene e lavoriamo tutti insieme, dovremo arrivare all’estate”. Questa la previsione che Walter Ricciardi, membro dell’esecutivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e consulente del Ministero della Salute, ha fatto commentando la situazione legata all’emergenza coronavirus, intervenendo alla trasmissione “Agorà”, su Raitre.

Il periodo di incubazione

Secondo Ricciardi, bisognerà aspettare la prossima estate “prima di tornare ad avere una vita normale” e le prossime settimane potrebbe essere decisive. “Rispetto a quello che è successo nei giorni scorsi, con movimenti di persone dal Nord al Sud Italia e assembramenti pazzeschi nei luoghi della movida, credo ne pagheremo le conseguenze la prossima settimana, quando finirà il periodo di incubazione del virus”, ha aggiunto Ricciardi. (FUMATORI, MAGGIOR RISCHIO)

“Mi preoccupano particolarmente Roma e Napoli”, ha segnalato poi l’esperto, facendo proprio riferimento ad alcuni “comportamenti scellerati delle movide”. Infine, in riferimento all’aumento dei casi nel nostro Paese, ha concluso Ricciardi, “dovremo aspettare almeno due settimane per vedere una diminuzione: questa settimana continueranno a aumentare”.

Prospettive immediate? “La prossima settimana speriamo i casi si stabilizzino, ma soprattutto vedremo altri Paesi trovarsi nella situazione in cui era l’Italia”. Si tratta ormai, anche dopo la dichiarazione di pandemia da parte dell’Oms, di “un problema mondiale, perciò dobbiamo intraprendere azioni di contenimento e mitigazione tutti insieme, altrimenti il virus continuerà a circolare”, ha spiegato.

Intanto le notizie sui dati e i contagi restano allarmanti. Otto ufficiali dei carabinieri alla guida dei reparti di Palermo sono risultati positivi al coronavirus. Lo ha confermato all’ANSA il comandante provinciale, generale Arturo Guarino, anche lui risultato positivo che si trova in questo momento in auto isolamento nella propria abitazione come tutti gli altri commilitoni. I controlli sono stati effettuati dopo che due carabinieri in servizio a Palermo erano risultati positivi.

Ora che l’Oms ha dichiarato la pandemia – ha detto il ministro Luigi Di Maio parlando a ‘Mattino 5′ – per l’emergenza “cambierà un po’ tutto in Europa. Noi abbiamo bisogno di una serie di provvedimenti europei. Serve sospendere la disciplina degli aiuti di stato alle imprese, perché dobbiamo aiutarle le nostre imprese, le grandi, le piccole, le medie. Serve che la Bce faccia una serie di azioni, oggi è attesa una prima decisione, perché dobbiamo rendere sostenibile il debito pubblico dei paesi europei”.