Coronavirus, in ascensore solo con la mascherina chirurgica e i guanti

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Mantenere in ascensore il metro e mezzo di distanza prescritto come misura di sicurezza per evitare il contagio da coronavirus, può essere difficile. Come regolarsi? Corriamo dei rischi? E quando si rientra a casa dopo la spesa o la passeggiata con il cane, che procedura dovremmo seguire? Repubblica.it lo ha chiesto a Gloria Taliani, ordinario di malattie infettive a La Sapienza Università di Roma.

In ascensore da soli attenzione alla pulsantiera

Soprattutto quelli dei condomini a volte sono molto piccole e già in due si sta stretti. Ma se si abita al quinto piano e si è anziani oppure si vede portare a casa una spesa abbondante, fare a meno dell’ascensore può essere difficile. Come regolarsi? “In tutti gli ambienti piccoli, come per esempio l’ascensore – spiega Taliani – se la persona che è entrata prima di noi era asintomatica ma positiva potrebbe aver contaminato inconsapevolmente la pulsantiera o le maniglie della porta, ma non l’ambiente perché – a differenza di quello della tubercolosi – questo virus non resta sospeso nell’aria ma cade sulle superfici”. Quindi, in questo caso il rischio di chi prende l’ascensore dopo non è quello di respirare, ma piuttosto di toccare la pulsantiera o altre superfici. Ecco perché è importante indossare dei guanti di lattice per proteggere le mani e poi lavarle accuratamente dopo.

In ascensore insieme ad altri con la mascherina chirurgica

E se, invece, dobbiamo entrare in ascensore insieme ad altre persone? “Se indossano la mascherina chirurgica – chiarisce l’infettivologa – non si corre nessun pericolo perché protegge entrambi, ma se l’altra persona porta quella con la valvola o se non la indossa proprio, allora meglio salire dopo da soli perché questo tipo di mascherina non protegge gli altri in quanto la valvola ha un flusso monodirezionale, cioè filtra solo ciò che entra dentro la maschera e non quello che esce. Questo significa che se chi la indossa è già infettato, il suo respiro può arrivare agli altri e contagiarli”.