Coronavirus in Italia: 24.747 casi e 1.809 morti, Conte: “situazione gravissima”

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Il governatore della Lombardia: “Siamo agli sgoccioli dei letti per la terapia intensiva”. Il premier: “La situazione è oggettivamente gravissima”. Atteso il Cdm per il varo del decreto con nuovi fondi a favore di famiglie e imprese

In Italia, dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, 24.747 persone hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (3.590 in più rispetto a ieri, la crescita percentuale è del 17%. Ieri era stata del 19,8%). Di queste, sono decedute 1.809 (+368 in giorno, +25%, ieri la crescita percentuale era stata del 19,8%) e sono guarite 2.335 (+369). 1.672 persone sono in terapia intensiva (+154). Attualmente i soggetti positivi sono 20.603 (il conto sale a 24.747 – come detto sopra – se nel computo ci sono anche i morti e i guariti).

Oggi si contano altre 368 persone decedute in Italia a causa del coronavirus, anche se la conferma definitiva verrà dai successivi esami dell’Istituto superiore di sanità. Dall’inizio dell’epidemia il numero totale di morti attribuite al coronavirus è di 1809. Il dato è stato riferito dal capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli.

La situazione complicata in Lombardia – Sono 252 i nuovi decessi per coronavirus in Lombardia, una cifra mai raggiunta finora in regione in una singola giornata. Dall’inizio dell’emergenza in Lombardia non erano mai stati superati i 200 decessi in un giorno: ieri erano stati 76, mentre mercoledì 11 marzo erano stati 149, il numero massimo di decessi fino a oggi. “I positivi sono 13.272, più 1.587, i ricoverati in ospedale sono 4.898, più 602 rispetto a ieri, c’è una crescita costante ma non esponenziale. In terapia intensiva aumentano solo di 25, 757 in totale, un dato molto più ridotto rispetto alla media di 45 ma non cantiamo vittoria, anche perchè i decessi sono 1.218, con una crescita di 252”: lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera.

“Intubiamo in Terapia intensiva anche più di 7 persone al giorno e lavoriamo senza sosta, con in media un turno di riposo ogni 14 giorni”, racconta all’ANSA Ivano Riva, anestesista e rianimatore dell’Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo.  “Se il trend dell’epidemia da SarsCov2 continuerà con questo ritmo, Bergamo reggerà ancora per pochissimo”, ammette.

“C’è massima attenzione per la situazione in Lombardia”, puntualizza il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.  “Io vedo migliaia di persone che lavorano rischiando e senza sosta, dagli ospedali a chi garantisce i servizi, dalle Regioni, ai Sindaci, al Governo, alla Protezione Civile. E chiedo: basta polemiche, basta attacchi reciprochi. Siamo tutti sulla stessa barca e non c’è tempo da sprecare”, dice anche il capo delegazione del Pd Dario Franceschini.