Coronavirus, ISS: “Rischio raddoppiato per fumatori”

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L’Istituto Superiore di Sanità avvisa i fumatori: per loro il rischio di finire in terapia intensiva, nel caso in cui avessero contratto il coronavirus, è più del doppio.

In piena emergenza Coronavirus, l’ISS si è espresso, attraverso un Comunicato, in merito alla situazione dei fumatori, che, da quanto si apprende è molto più delicata di quella dei non fumatori. Se già di per sé il fumo di tabacco grava principalmente sulle vie respiratorie e polmonari, studi recentissimi, relativi al CoVid-19 esprimono un rischio molto più alto per chi fuma.

Il Comunicato dell’Istituto Superiore di Sanità ha fatto poi riferimento anche alla gestione delle terapie intensive, questo perché dai dati emersi dagli studi, un terzo in più dei fumatori risultati positivi al tampone del Coronavirus, presenta una situazione grave, che spesso necessita di un posto in terapia intensiva.

Smettere di fumare dunque è fondamentale, specie in questo momento particolare, e anche la ricerca scientifica ha confermato che si ottengono molti benefici sia a breve sia a lungo termine. Ad esempio, dicono gli esperti, dopo poche settimane migliorano gli scambi gassosi respiratori della circolazione, migliorano la tosse e i problemi respiratori.

Per agevolare questo cambio di abitudine, esistono i centri Antifumo, presenti su tutto il territorio nazionale, dove operano specialisti in grado di aiutare i fumatori nel percorso della cessazione dal consumo dei prodotti del tabacco. “Utilizziamo la necessità di cambiamenti delle abitudini giornaliere, che questa epidemia ci impone, per maturare l’esigenza di abbandonare il consumo dei prodotti del tabacco e di nicotina” è l’appello dell’Iss.

A chiunque servisse, c’è la possibilità di chiamare il numero verde contro il fumo 800-554088, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 16 per informazioni e sostegno nel cambiamento.