Coronavirus, Mascherine fai da te, attenzione: Ci sono “rischi gravissimi per la salute”

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Attenzione ai dispositivi sanitari fai da te, ci sono “rischi gravissimi”. L’allerta arriva da Ernesto Iadanza, membro della commissione biomedica dell’Ordine degli Ingegneri di Firenze e docente di ingegneria clinica alla Università di Firenze, nonchè presidente della divisione Health Technology Assessment (Hta) della Federazione mondiale ingegneri biomedici.

Va Bene la solidarietà, avverte, “ma non ci si può improvvisare“. “C’è una grande confusione. Bisogna stare molto attenti, soprattutto a quello che circola sui social network: non si può pensare – afferma Iadanza – di fare un respiratore polmonare usando il filtro di un aspirapolvere o una mascherina chirurgica con la fodera di una divano.

Vanno bene le semplificazioni burocratiche concesse per agevolare la produzione di dispositivi in tempi di emergenza, ma bisogna stare molto attenti a ciò che si fa e ricordarsi che per garantire la salute e la protezione delle persone servono le giuste competenze”.

Coronavirus: le Mascherine Fai da Te

“Non ci proteggono dal coronavirus – afferma Galbiati, rappresentante Confindustria dei produttori di Dpi (dispositivi di protezione individuale) – ma possono fungere da barriera verso l’esterno per evitare che chi le indossa diffonda il contagio: in un certo senso imitano le mascherine chirurgiche, ma hanno una funzionalità molto più limitata perché non aderiscono bene al volto e l’aria passa facilmente dai bordi“.

Sui social sono comparsi i modi ed i materiali più originali: dalle coppe dei reggiseni alla carta da forno passando per le compresse di garza e le varie pellicole per la cucina. Attenzione perché ci sono delle regole e degli standard da rispettare dice Galbiati, “le mascherine fai-da-te dovrebbero avere uno strato impermeabile e più strati filtranti di tessuto non tessuto, fatti ad esempio con compresse di garza”.