Coronavirus, oltre 4800 morti in Italia

7

Sono 4825 i morti in Italia nella crisi coronavirus. E’ il dato diffuso da Angelo Borrelli, il Capo Dipartimento della Protezione civile. “L’incremento è di 793 deceduti, noi non facciamo distinzioni tra ‘per’ e ‘con’ coronavirus”, le parole di Borrelli. I guariti in totale sono 6072, con un incremento di 943 unità. I casi attualmente positivi sono 42681, con un aumento di 4821. Di questi, 22116 in isolamento domiciliare, 17708 ricoverati e 2857 in terapia intensiva.

State chiedendo al governo di rivedere i livelli di servizi essenziali o implementare servizi per la consegna della spesa a casa? “Io credo che le misure adottate limitino al massimo gli spostamenti, ci sono esigenze che vanno assicurate. Non possiamo garantire la fornitura della spesa a domicilio per tutti se qualcuno non esce”, la risposta di Borrelli.

“Sono state previste limitazioni alle attività lavorative non essenziali ma ci sono una serie di filiere -alimentare, servizi pubblici essenziali, servizi- che devono essere garantite. Sono state adottate le misure massime che si potevano adottare, poi verrebbe a chiusura totale del paese. Mi domando come potremmo sostenerci se non usciamo a fare la spesa e se nei supermercati non arrivano generi alimentari”, ha aggiunto.

“Serve un’uniformità di comportamento. Dalle Alpi alla Sicilia per andare a fare la spesa ci sono orari e in quelli bisogna andare. Misure uniformi rendono a tutti più agevole la vita”, ha proseguito. Secondo Borrelli inoltre, con orari più ampi di apertura dei supermercati “si riducono gli assembramenti”.

“Sul tema delle mascherine non c’è stata nessuna polemica con la Lombardia. Anche oggi abbiamo lavorato insieme alla Regione e stiamo lavorando per potenziare la capacità di risposta della Lombardia”, ha detto ancora.