Coronavirus, Ricciardi: “Sarà lunga e ci sarà aumento casi al Sud”

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Questa epidemia “sarà lunga, è un virus a trasmissione circolatoria e servono provvedimenti di lunga durata. Wuhan è rimasta chiusa tre mesi e le persone non circolavano. Non possiamo pensare che questo sia lo scenario italiano. Ma dobbiamo evitare che arrivi al Sud, dove ci sarà un aumento dei casi”. Lo ha detto Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute per l’emergenza coronavirus, ospite de ‘L’Aria che tira’ su La7.

“Il provvedimento del Governo evita i contagi. E’ importante invertire la curva di crescita dei contagi. C’è dentro l’equilibiro massimo che spossiamo raggiungere”, ha evidenziato Ricciardi.

Coronavirus: il modello della Corea del Sud

Il modello della Corea del Sud sta facendo scuola per quanto riguarda la gestione dell’emergenza. Il Paese orientale ha fatto ricorso alla tecnologia per mappare i luoghi dove sono passti gli infetti. In questo modo, le autorità hanno avuto la possibilità di rintracciare i soggetti che erano entrati in contatto con le persone positive al nuovo Coronavirus. I cittadini a rischio sono stati quindi isolati con lo scopo di tenere sotto controllo la catena dei contagi, che deve assolutamente essere fermata.

Tornando un attimo alla risorsa tecnologia che la Corea del Sud ha utilizzato per tenere sotto controllo il virus ricordiamo che si tratta di un’app dall’interfaccia molto simile a quella di Google Maps. I cittadini hanno la possibilità, attraverso una specifica legenda, di capire se presso un determinato edificio negli ultimi giorni o nelle ultime ore è passato un soggetto positivo al test del Covid-19.

L’opinione di Walter Ricciardi

La possibilità di adottare il modello Corea del Sud per il controllo del contagio da Coronavirus è stata commentata da Walter Ricciardi, membro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e consulente del Ministero della Salute per l’emergenza Coronavirus.

L’esperto ha sottolineato che stanno lavorando sulla possibilità di adottare questo modello specificando che, una volta bypassato il problema della privacy, sono pronti a partire concretamente. Ricciardi ha sottolineato che dal punto di vista della tecnologia c’è già tutto quello che serve, a partire dai professionisti competenti che hanno già offerto la propria collaborazione.

A detta di Ricciardi sarebbe utile applicare una strategia nazionale da testare prima di tutto in Lombardia. Ricciardi ha ricordato anche il fatto che la curva italiana si appiattirà per le misure di contenimento, ma che con la strategia coreana si potrebbe accelerare notevolmente il processo.