Coronavirus, Speranza: “L’andamento della curva dipende da noi”

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In piazza del Plebiscito mezzi in azione di notte per la sanificazione di strade di Napoli predisposta dal comune con l'Asia, azienza per intreventi ambientali del Comune e l'ASL Napoli 1, per arginare io contagio da Coronavirus, 12 marzo 2020 ANSA / CIRO FUSCO

“Il distanziamento sociale è la chiave per ridurre la diffusione del contagio. Le prossime settimana saranno decisive e dipendono dal comportamento di ogni singolo cittadino”, ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza in relazione ad ipotesi di picchi e numero dei contagi.

È ufficiale: rinviato il Giro d’Italia
Rcs Sport, «vista la situazione nazionale e internazionale, comunica che viene posticipata la data del Giro d’Italia 2020». Lo si legge in una nota della società che conferma così le ipotesi, circolate nei giorni scorsi, sull’impossibilità di svolgere l’evento ciclistico a causa della diffusione del coronavirus. Al momento, però, non è stato fissato un nuovo calendario del Giro. La nuova data, spiega infatti Rcs, sarà annunciata «non prima del 3 aprile quando termineranno le disposizioni previste» dal decreto del governo con le misure per contenere il contagio, «e dopo che l’organizzazione si sarà confrontata con il governo, gli enti locali e territoriali e le istituzioni sportive italiane e internazionali». La decisione arriva dopo che il governo ungherese, a causa del diffondersi del virus, ha dichiarato lo stato di emergenza «che proibisce l’organizzazione di eventi di massa e rende impossibile organizzare eventi internazionali». Di conseguenza, il Comitato organizzatore delle tappe ungheresi del Giro «ha dichiarato l’impossibilità di ospitare la partenza» della corsa rosa in Ungheria nelle date inizialmente previste. La manifestazione si sarebbe dovuta svolgere dal 9 al 31 maggio, con tappa finale a Milano.

Milano, in 2 giorni quasi 7.000 controlli
Sono state quasi settemila, per la precisione 6.934, le persone controllate a Milano il 9 e 10 marzo, quindi nei primi due giorni in cui sono entrate in vigore le misure più restrittive per limitare il contagio da coronavirus. Secondo i dati forniti dalla Prefettura, 124 persone sono state denunciate perché non hanno rispettato i provvedimenti dell’autorità (si va da ragazzi di Cremona che bevevano su una panchina a Rogoredo, a un ambulante che ha allestito un banchetto per vendere bijou), una perché ha fatto una falsa autocertificazione. Cinque sono invece le persone che sono state arrestate dalla polizia: due perché in mattinata stavano forzando l’ingresso di un ristorante chiuso, altri per spaccio o perché ricercati. Sono stati 781 negozi controllati, e tre titolari sono stati multati.