Ecco l’ultimo modulo di autocertificazione: cambia per la quarta volta

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Arriva un nuovo modulo di autodichiarazione con l’aggiornamento sulle ultime disposizioni. Bisogna indicare di essere a conoscenza anche delle ordinanze regionali. E ci sono esempi di spostamenti permessi: assistenza a congiunti e disabili, affidamento di minori, denunce di reati.

Il nuovo modulo di autodichiarazione
Nel nuovo modulo di autodichiarazione bisogna prima di tutto dichiarare di non essere sottoposto alla misura della quarantena ovvero di non essere risultato positivo al COVID-19 (fatti salvi gli spostamenti disposti dalle Autorità sanitarie).

Bisogna poi indicare il percorso dello spostamento, quindi l’indirizzo da cui è iniziato e la destinazione.

Il modulo richiede al cittadino di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio vigenti (e rimanda al decreto legge 25 marzo 2020, n.19) sulle limitazioni agli spostamenti.

Una delle novità riguarda poi la richiesta di conoscere ulteriori limitazioni disposte dalle Regioni, nel caso ci si debba spostare da una regione all’altra per i motivi consentiti. Il modulo chiede di essere a conoscenza delle sanzioni decise dal decreto del 25 marzo – che prevedono la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3.000 euro.

Nel modulo si deve indicare che lo spostamento è giustificato da:

comprovate esigenze lavorative

assoluta urgenza (“per trasferimenti in comune diverso”)

situazione di necessità (per spostamenti all’interno dello stessocomune o che rivestono carattere di quotidianità o che, comunque, siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere);

motivi di salute

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