Facebook, rimossi per errore post sul coronavirus a causa di un bug

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Nelle ultime settimane, Facebook ha cercato di limitare il più possibile la diffusione di fake news relative al coronavirus Sars-CoV-2, collaborando con i fact checker per rivedere i contenuti pubblicati sulla piattaforma e smascherare le informazioni false. Inoltre, il social media ha anche vietato le pubblicità ingannevoli, la vendita delle mascherine e i riferimenti al virus negli annunci di altri prodotti.

Tuttavia, oltre a questi contenuti dannosi, negli ultimi giorni Facebook ha bloccato anche la condivisione di alcuni post sul coronavirus provenienti da siti affidabili come Buzzfeed, Usa Today, Atlantic e Medium e molti utenti si sono trovati di fronte a questo avviso: “Questo post viola i nostri Standard della community in materia di spam”. Come spiega TechCrunch, si è trattato di un problema legato a un bug del filtro antispam di Facebook, che l’azienda ha prontamente provveduto a correggere. Non si è trattata dunque di una forma di censura.

L’intervento di Facebook
“Abbiamo ripristinato tutti i post che erano stati erroneamente rimossi, legati a vari argomenti e non solo a Covid-19”, spiega su Twitter Guy Rosen, il vice presidente a capo della sicurezza di Facebook. “Il problema è stato causato da un sistema automatizzato che rimuove i link provenienti da siti non affidabili, che a causa di un bug ha iniziato a rimuovere anche altre tipologie di contenuti”, aggiunge Rosen. In questi giorni Facebook sta facendo un uso dell’Intelligenza Artificiale più intenso del solito, in quanto molti dei suoi moderatori si trovano a casa e non possono lavorare per via delle clausole di privacy stipulate con la compagnia. L’assenza di un controllo umano rende più probabile che l’IA commetta degli errori, come Facebook aveva già spiegato negli scorsi giorni all’utenza.

La lotta alle fake news
Per limitare la diffusione dei contenuti falsi, Facebook ha predisposto un piano contro la disinformazione sul nuovo coronavirus Sars-CoV-2. In particolare, l’azienda di Menlo Park ha vietato le pubblicità che promettono di curare e prevenire Covid-19 e gli spot finalizzati a scatenare il panico tra la popolazione. Inoltre, il social sta anche rimuovendo i post contenenti informazioni fasulle e teorie cospirazioniste e ha avviato una collaborazione con le organizzazione sanitarie e i ricercatori di tutto il mondo per fornire agli utenti delle informazioni affidabili e accurate sull’andamento della pandemia.