La svolta green Ue diventa legge: Emissioni nette azzerate entro il 2050

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Emissioni nette azzerate entro il 2050, entro settembre una proposta per aumentare il taglio della CO2 al 2030, ampi poteri alla Commissione per aggiustare la ‘traiettoria’ di riduzione delle emissioni ogni 5 anni (come richiesto dal trattato di Parigi), con il 2021 come orizzonte per proporre modifiche ai regolamenti europei sul clima, dal mercato Ets all’efficienza energetica, dalle rinnovabili alle emissioni in agricoltura e trasporti. E’ la ‘legge sul clima’ proposta oggi dalla Commissione europea.

“Parole vuote”, “obiettivi lontani”, un testo che “ignora i dati scientifici”, in pratica “una resa“: a bocciare la proposta è la giovane attivista Greta Thunberg, che oggi ha partecipato alla riunione del Parlamento europeo in occasione della presentazione della Climate Law. E non è l’unica.

Cosa prevede il testo. Istituzioni Ue e Stati membri, se la legge verrà approvata, saranno collettivamente tenuti ad adottare le misure necessarie a raggiungere il target, sia a livello nazionale che a livello comunitario. La legge sul clima fissa il percorso per arrivare a raggiungere gli obiettivi climatici al 2050. La Commissione ha poi avviato, spiega il vicepresidente esecutivo Frans Timmermans, una “valutazione di impatto” per proporre nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni al 2030. Entro il prossimo settembre, la Commissione presenterà un piano, comprensivo della valutazione di impatto, per innalzare gli obiettivi di riduzione delle emissioni al 2030 “almeno al 50% e verso il 55%” rispetto ai livelli del 1990 e proporrà di emendare la legge sul clima di conseguenza. Per raggiungere gli obiettivi incrementati al 2030, entro giugno 2021 la Commissione presenterà inoltre la revisione di numerose leggi, tra le quali la direttiva sull’Ets (il sistema di scambio delle emissioni), il regolamento sullo sfruttamento della terra, sul cambio di destinazione d’uso del terreno e sulle foreste, la direttiva sulle energie rinnovabili e quella sull’efficienza energetica, nonché gli standard delle emissioni di anidride carbonica per automobili e furgoni.

Il discorso di Greta. “Quando l’Ue presenta questa legge climatica con una neutralità al 2050, di fatto sta dichiarando la resa. Vi arrendete dinanzi agli Accordi di Parigi, vi arrendete dinanzi alle vostre promesse e di fare tutto quello che è possibile per garantire un futuro sicuro per i vostri figli – dice Greta rivolgendosi alla platea dell’Europarlamento – State fingendo che questo vostro piano, che ignora i dati scientifici, possa risolvere questa che è la principale crisi che l’umanità si trova ad affrontare, convinti che una legge possa bastare e che voi possiate essere leader climatici continuando a sostenere soluzioni che si basano sui combustibili fossili, pensando che parole vuote possano essere sufficienti”.

“Non abbiamo bisogno di obiettivi per il 2030 o il 2050, ma per ogni singolo anno: dobbiamo iniziate a tagliare le emissioni in maniera drastica alla fonte fin da ora. I vostri obiettivi lontani nel tempo non serviranno a nulla se le emissioni continueranno ai livelli odierni”, continua Greta che chiede all’Ue di essere capofila nella lotta ai cambiamenti climatici: “avete l’obbligo morale di farlo – sottolinea – E avete l’opportunità unica, economica e politica, che vi consente di essere leader climatici. Noi non ci accontenteremo di nulla che sia al di sotto di un cammino fondato su dati scientifici, solo questo ci darà la possibilità di mantenere la vita sulla Terra così come la conosciamo. Qualsiasi altra cosa sarebbe una resa. Questo testo è una resa, perché la natura non scende a patti, non si possono fare compromessi con la fisica. E noi non vi consentiremo di arrendervi e rinunciare al nostro futuro” conclude Greta, per la quale “se la casa brucia non si aspetta qualche anno per spegnere l’incendio, eppure è questo che ci propone oggi la Commissione”.