Sospeso il referendum. 7,5 miliardi per famiglie e imprese

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Italian Prime Minister Giuseppe Conte (L) with Italian Minister of Economy, Roberto Gualtieri, attend a press conference after a Cabinet for the approval of the update note to the Economic and Financial Document (Economic planning) at Chigi Palace in Rome, Italy, 30 September 2019. ANSA/ANGELO CARCONI

Il referendum sul taglio dei parlamentari previsto per il prossimo 29 marzo è stato sospeso sine die a causa dell’emergenza coronavirus. Lo ha comunicato in conferenza stampa il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte che, insieme al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha annunciato inoltre un pacchetto di aiuti a famiglie e imprese da 7,5 miliardi.

“Lo scostamento è di 7,5 miliardi in termini di saldo netto, 6,35 miliardi in termini di indebitamento netto” per consentire di assumere le prime iniziative immediate per far fronte all’impatto sull’economia dell’epidemia, ha spiegato Gualtieri, “nessuno deve perdere il lavoro a causa del coronavirus”. “La legge ci consente di fissare la nuova data entro il 23 marzo 2020, in una domenica compresa tra il 50esimo ed il 70esimo giorno successivo all’indizione”, ha spiegato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.

Nessuno deve perdere il lavoro per il coronavirus”, ha spiegato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in conferenza stampa, ricordando che le risorse stanziate “consentono di fare fronte alle esigenze immediate” ma il governo è anche “al lavoro per accelerare lo sblocco degli investimenti e il sostegno alla crescita”. Nel prossimo decreto ci saranno “misure per sostenere una moratoria dei crediti alle imprese da parte del sistema bancario”, ha proseguito Gualtieri, confermando anche le “risorse per il Servizio sanitario nazionale, la protezione civile e le forze dell’ordine, misure che ci consentiranno di sostenere i redditi e salvaguardare l’occupazione e potenziare gli ammortizzatori sociali“.