“Stop alla sospensione di acqua, luce e gas”, arrivederci alle bollette

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Novità in arrivo per gli utenti delle bollette di acqua, luce e gas. L’emergenza Coronavirus non ha solo creato immense difficoltà al sistema sanitario ma messo in discussione il sistema economico del Paese. Negozi costretti a chiudere e detentori di partite iva obbligati a restare a casa, spesso impossibilitati a lavorare in modalità smart working, delineano uno scenario lavorativo non semplice. Così per far fronte alle difficoltà economiche in cui molti italiani si imbatteranno, le varie autorità di settore hanno stabilito la riduzione e in alcuni casi il blocco del pagamento delle utenze di acqua, luce e gas.

Contenere i costi fissi delle famiglie italiane è dunque una delle priorità per consentire ai cittadini di sopravvivere alle restrizioni stabilite a causa dell’emergenza Coronavirus. Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha preso in merito alcune decisioni importanti. Innazitutto ha stabilito di bloccare tutte le sospensioni previste per i morosi di bollette di acqua, luce e gas esecutive tra il 10 marzo ed il 3 aprile. Inoltre è volontà dell’Autorità aiutare tutti i consumatori attraverso la creazione di un conto di gestione straordinario con cui sostenere tutti coloro che sono in difficoltà e che in un momento come questo non possono rinunciare ad alcuni servizi essenziali come acqua, luce, gas o telefono.

Per la Federconsumatori questo è un primo passo a favore dei cittadini al quale si spera si affianchino a breve altre soluzioni. Tra queste ad esempio risulterebbe particolarmente utile la sospensione della tariffa bioraria, con lo scopo di applicare anche nelle fasce orarie di punta la tariffa più bassa relativa solo alle fasce ordinarie. Del resto fino a quando le restrizioni sugli spostamenti resteranno in vigore, i consumi diurni continueranno ad essere elevati e per questo si rende necessario un calmieramento dei prezzi per contenere il costo di tutte le bollette.

Ottima notizia” commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori (Unc). Che rilancia con nuove proposte: “L’estensione immediata dei bonus sociali a chiunque perde il posto di lavoro, il posticipo delle date di scadenza di tutti i conguagli e l’azzeramento degli interessi in caso di richiesta di rateizzazione, la sospensione della tariffa bioraria nel servizio di maggior tutela e applicazione, anche nelle ore di punta, della tariffa della fascia più bassa (F3), visto che, essendo gli italiani costretti a restare a casa, saliranno i consumi diurni,  riduzione dell’IVA sul gas al 10% sull’intero consumo e non solo sui primi 480 Smc annuali”.