A New York una fossa comune per seppellire i morti di Coronavirus

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Oltre 95.000 persone sono morte finora a livello mondiale a causa del coronavirus, con un incremento di circa 5.000 decessi rispetto a ieri: è quanto emerge dal bilancio aggiornato della Johns Hopkins University. Nello specifico, il bilancio dei morti è ora a quota 95.735 a fronte di un numero complessivo di 1.602.216 casi accertati, circa un terzo dei quali (il 29%) registrati negli Stati Uniti.

Una fossa comune a Hart Island, a New York, per ospitare i corpi delle vittime del coronavirus, il cui numero continua ad aumentare.
Decine di lavoratori sono stati assunti a contratto proprio per scavare una grande tomba che potesse contenere chi ha perso la vita a causa del Covid-19 nel luogo dove solitamente riposano i corpi di chi non ha parenti o la cui famiglia non è in grado di sostenere le spese per il funerale e la sepoltura. Qui, di norma, una volta alla settimana i detenuti del carcere di Rikers Island seppelliscono in media 25 cadaveri.

Ma il numero ha iniziato ad aumentare a marzo con la diffusione del nuovo coronavirus a New York, diventata l’epicentro della pandemia. E ora si stima che sull’isola, al largo del Bronx, vengano seppelliti una ventina di corpi al giorno, cinque giorni la settimana. Si ritiene che il numero delle sepolture sia quadruplicato nella Grande Mela dall’inizio della diffusione del Covid-19.

Le immagini – riprese da droni – testimoniano le operazioni di scavo e sepoltura a Hart Island, al largo del Bronx. Di solito – scrive la Bbc – qui si scava un giorno alla settimana, ma ora le operazioni procedono a ritmi serrati: 5 giorni su 7. In tempi normali se ne occupano i prigionieri dell’isola di Rikers, il principale complesso carcerario della città, ma il crescente carico di lavoro è stato recentemente rilevato da appaltatori.

Il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha dichiarato all’inizio di questa settimana che potrebbero essere necessarie “sepolture temporanee” fino a quando la crisi non sarà passata. “Ovviamente il posto che abbiamo usato storicamente è Hart Island”, ha detto.

“Se tutto va come speriamo riapriremo il Paese molto, molto, molto presto, lo spero”: cosi’ il presidente americano Donald Trump nel quotidiano briefing della Casa Bianca sul coronavirus, spiegando che si sta studiando come far ripartire il prima possibile parti dell’economia americana.