Arcuri: ‘Non si può prevedere per quanto le attività saranno limitate’

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Secondo il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri non si può prevedere per quanto le attività saranno limitate. Abbiamo davanti a noi una crisi economico finanziaria di cui non si riesce aprevedere la fine a fronte di una gestione dell’emergenza per la quale non esiste alcuno strumento.

La situazione economico finanziaria è conosciuta, la crisi (da coronavirus) ha anzitutto caratteristiche, dimensione e durata del tutto imprevedibile, comuni a quelle di altre vissute nei decenni scorsi – ha detto – . La sua specificità è la ‘disordinata durata’: non riusciamo a prevedere per quanto tempo le attività economiche e sociali saranno condizionate e dovranno essere limitate”.

Il commissario ha poi spiegato che “l’Italia sta gestendo l’emergenza in paragone ad altri Paesi con modalità e strumenti largamente sufficienti a fronteggiarla, purtroppo non c’è alcuno strumento in grado di sconfiggerla”. Arcuri ritiene che “la seconda caratteristica della crisi è la sua natura, perché limita ma non azzera le attività economiche quando va bene, impedisce le stesse attività quando va male, impedisce la mobilità delle merci e delle persone”.

“La terza caratteristica è che la crisi è globale, ha un impatto sulle relazioni economiche tra i Paesi. L’Italia ha approcciato alla crisi con i pregi ma anche i difetti strutturali che ha, con la sua dimensione del debito ma anche del risparmio – ancora il commissario -. La crisi è assolutamente eccezionale quanto a durata e caratteristiche globali. Lo strumento messo in campo dal governo è di grande significato quanto a dimensioni, valutare se sufficiente o necessiti di altri interventi ha a che fare con una valutazione impossibile, ossia sapere quanto durerà ancora l’epidemia. Insomma un giro di parole per non dire niente.