Coronavirus, a Milano le ceste sospese dai balconi per chi non può fare la spesa

34

Cestini in vimini, ma anche borse di stoffa o di carta. Purché contengano cibo e beni di prima necessità per aiutare le persone in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus.

Dal quartiere Bovisa a Dergano, a Milano sono comparsi cestini sospesi che pendono dai balconi o alle finestre dei palazzi, con dentro confezioni di prodotti alimentari, per l’igiene personale, quaderni, pennarelli, libri. Poi li appendono alle finestre o ai terrazzi con un cartello che in nove lingue recita: “Chi può metta e chi non può prenda.

Sono prodotti messi a disposizione per le persone rimaste senza lavoro o senza la possibilità di andare a fare la spesa. Su questa scia è nata anche l’iniziativa di solidarietà #cestesospese, sostenuta da Mamusca, Nuovo Armenia, Rob de Matt, La Scighera, Fondazione Condivivere.

L’obiettivo: invitare chi ne ha la possibilità a riempire la cesta e chi è in difficoltà di prenderne il contenuto. Per aderire all’iniziativa è possibile scrivere a info@mamusca.it. E anche in via Vincenzo Monti è appeso al balcone di un palazzo un cesto solidale. Per scoprire la mappa con indicata la posizione dei cesti sopsesi clicca QUI