Coronavirus, a Prato arrivano i buoni spesa, potranno essere utilizzati anche nei negozi di vicinato

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I buoni spesa per l’acquisto di beni alimentari, che saranno forniti alle famiglie in difficoltà economica a causa dell’emergenza Coronavirus, potranno essere spesi anche nei negozi di vicinato, oltre che nei punti vendita della grande distribuzione organizzata. Per il Comune di Prato si tratterà di fondi per un totale di oltre un milione di euro.

Oggi il Comune ha pubblicato l’avviso rivolto ai titolari di esercizi commerciali di generi alimentari presenti sul territorio comunale che vogliono manifestare la propria adesione per la costituzione di un elenco di esercizi commerciali che verrà pubblicizzato sul sito del Comune, affinchè i cittadini possano individuare l’esercizio al quale rivolgersi per utilizzare il buono, da usufruire non oltre il 30 giugno 2020.

“Abbiamo scelto di attivare questa procedura – spiega il sindaco Matteo Biffoni – per creare un circuito virtuoso a tutti i livelli, differenziando la platea delle attività in cui si potranno spendere i buoni, e dal desiderio di permettere ai cittadini di acquistare beni alimentari anche nella propria zona. Dalla prossima settimana saremo in grado di fornire l’elenco degli esercenti che aderiranno e quindi di pubblicare i moduli per fare la domanda di accesso ai buoni spesa”.

“Un ringraziamento a tutte le categorie economiche che in questi giorni ci hanno aiutato a trovare le modalità per ampliare la platea delle attività in cui potranno essere utilizzati i buoni spesa – sottolinea l’ assessore Benedetta Squittieri -. In questa maniera tutta la città sarà coinvolta, anche questo è un segno di coesione della nostra comunità”.

L’avviso pubblicato dal Comune.
I moduli per presentare la domanda di accesso al buono spesa saranno resi disponibili la prossima settimana. Le domande presentate anche tramite protocollo con moduli generici, diversi da quelli che saranno pubblicati dal Comune di Prato, non sono validi e quindi quelle domande saranno nulle e andranno ripresentate. Ogni cittadino potrà indicare fino ad un massimo di due esercizi per utilizzare i buoni spesa, in tal caso, l’importo spettante sarà diviso in due parti uguali.