Coronavirus, Conte furioso con Salvini e Meloni: ”Mes non approvato la scorsa notte ma nel 2012”

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Vice President of Forza Italia party Antonio Tajani, Secretary of Lega party Matteo Salvini (R) and President of Fratelli d'Italia party, Giorgia Meloni (C), at the end of the meeting with Italian Prime Minister Giuseppe Conte at the Chigi Palace in Rome, Italy, 23 March 2020. ANSA/FABIO FRUSTACI

Durissimo attacco del presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Matteo Salvini e Giorgia Meloni, per le critiche in merito all’accordo raggiunto dall’Eurogruppo nella serata di giovedì. “Il Mes non è stato istituito ieri, non è stato attivato la scorsa notte come falsamente e irresponsabilmente dichiarato da, devo fare nomi e cognomi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni – ha detto Conte -. Non è così. Questo governo non lavora con il favore delle tenebre, guarda in faccia agli italiani e parla con chiarezza”.

Mentana sulle parole di Conte verso Salvini e Meloni: “Se l’avessimo saputo non avremmo mandato in onda quella parte”

“Ci sono molte polemiche, anche dalle file della maggioranza: si rimprovera il presidente del Consiglio per l’uso personalistico nell’attacco alle due figure dell’opposizione a reti unificate. E’ una materia molto dura, avremmo francamente evitato. Se l’avessimo saputo non avremmo mandato in onda quella parte di conferenza stampa”. Lo ha detto in diretta il direttore del TgLa7 Enrico Mentana, rientrando in studio dopo il punto stampa del premier Conte per illustrare le misure del dpcm. Il riferimento è alle critiche di Conte nei confronti di Salvini e Meloni, citati esplicitamente con “nomi e cognomi”.

“Aspettavamo per oggi il passaggio importante sul decreto e sull’Europgruppo, il resto è polemica politica” ha concluso il giornalista. In breve tempo le sue parole sono state condivise centinaia di volte sui social network: il nome di Mentana è finito tra i trend di Twitter. Tanti accusano il giornalista di voler “censurare” le dichiarazioni di Conte. Di parere opposto ovviamente Matteo Salvini, che sempre con un tweet lo ringrazia esplicitamente. “Grazie al direttore Enrico Mentana, sicuramente non accusabile di salvinismo o leghismo, per la sua lezione di stile ed educazione civica al signor Conte” ha scritto il leader della Lega

Il leader della Lega Matteo Salvini ha sentito il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al quale ha espresso, fa sapere la Lega,  “rammarico e indignazione” per un premier che ha usato la diretta tivù non per informare e rassicurare gli Italiani, ma per insultare le opposizioni (che sono netta maggioranza nel Paese) arrivando perfino a mentire, se non a minacciare. Come si fa ad avere un dialogo con chi si comporta così? Roba da regime sudamericano. Dal governo – conclude la Lega – ci aspettiamo risposte, non polemiche o insulti. Salvini ha tra l’altro espresso grande preoccupazione per la situazione economica delle famiglie e delle imprese italiane, che dopo oltre un mese dalla chiusura non hanno ancora ricevuto un euro di aiuto dal governo e dall’Europa, ribadendo infine la contrarietà della Lega a qualsiasi utilizzo del MES sotto ogni forma. Lo riferiscono fonti della Lega.

Lega, FI E FDI: La lettera

“Convocare la Commissione di Vigilanza oggi stesso per discutere delle gravi dichiarazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte”. A chiederlo in una lettera inviata al presidente Barachini i capigruppo in Vigilanza dei partiti di Centrodestra, Daniela Santanchè (FdI), Giorgio Mulè (FI), e Paolo Tiramani (Lega).

Sotto accusa, si legge in una nota, “l’attacco frontale senza precedenti nella storia repubblicana del presidente del Consiglio nei confronti dei leader delle opposizioni Matteo Salvini e Giorgia Meloni, che ha trasformato la conferenza stampa in vero e proprio comizio politico”. Il tutto “sulla principale rete del servizio pubblico, in orario di massimo ascolto, dove peraltro l’Italia intera si aspettava di ricevere comunicazioni sui provvedimenti inerenti al COVID-19”.