Coronavirus, Ippolito:”Non gridare vittoria per pochi giorni di calo casi”

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“Non gridare vittoria per pochi giorni di calo dei casi”. Così il direttore scientifico dell’Istituto per le malattie infettive Spallanzani di Roma, Giuseppe Ippolito, intervenendo a ‘Mezz’ora in più’ su Raitre. “Ci vuole un modello di sanità centralistica e condivisa per gestire le malattie infettive. Senza un modello di questo genere non se ne verrà fuori”. Pur se con “posizioni non sempre omogenee” la scienza in questa emergenza coronavirus “si è evoluta con grande rapidità”.

Ippolito ha poi spiegato che sul fronte coronavirus la scienza ha fatto grandi passi avanti “anche se non sempre ha assunto posizioni omogenee” e che “per quanto riguarda i farmaci non e’ andata bene, alcuni sono stati fatti passare come risolutivi. E invece l’Italia, tramite una nuova guida all’Aifa, ha rimesso in piedi un nuovo modello per valutare i farmaci avviando una serie di sperimentazioni”.

“La conoscenza è aumentata moltissimo in questo periodo – ha osservato – si sono fatti veramente grandi passi avanti, si è arrivati ad avere avanzamenti in termini di patogenesi, di conoscenza, sono stati messi a punto sistemi di monitoraggio, sviluppati test diagnostici. Non è andata così bene con i farmaci, bisogna dire che al momento molte situazioni dette comne risolutive non lo sono, ma ciò è servito, in Italia, grazie a una nuova aria che gira in Aifa con un nuovo direttore, un nuovo modello per valutare i farmaci e per avere un progresso rapido e ottenere valutazioni nell’arco di 48-72 ore”.