Coronavirus, la Toscana ferma distribuzione delle mascherine nei supermarket: Da lunedì solo tramite Comuni e farmacie

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Stop alla distribuzione di mascherine nei supermercati della Toscana e raccomandazione di andarle a prendere in farmacia in ordine alfabetico. Altrimenti ci penseranno i comuni tramite la consegna porta a porta. Il presidente della Regione Enrico Rossi fa un passo indietro dopo le polemiche dell’ultima settimana sulla distribuzione gratuita delle mascherine. Da lunedì scorso è entrato in vigore l’obbligo di indossarle e, dopo un primo stock da 10 milioni consegnate porta a porta, la consegna di un secondo carico in supermercati e farmacie ha prodotto assembramenti, code e casi di “furbetti” che sono andati a ritirare le mascherine più volte.

Così venerdì sera, dopo le richieste insistenti dei comuni, è arrivato il dietrofront della Regione: da lunedì le protezioni in confezioni da 5 saranno consegnate solo in farmacia (possibilmente con criterio alfabetico) o porta a porta dai singoli comuni.

“Da lunedì la distribuzione delle mascherine continuerà solo tramite le farmacie e i Comuni. Ringrazio la grande distribuzione per questa prima settimana. In totale, in cinque giorni, ne abbiamo distribuite 10 milioni, dopo averne consegnate tramite i sindaci oltre 8 milioni. Continueremo a farlo, al ritmo di almeno 2 milioni al giorno”. Lo afferma il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, durante un videomessaggio su Facebook.

“Ci scusiamo per i disagi- aggiunge- e condanniamo gli accaparramenti, invitando tutti i cittadini alla responsabilità e alla tranquillità. Una buona raccomandazione sarebbe recarsi in farmacia col criterio alfabetico. Da lunedì  tutti i cognomi dalla A alla L e martedì tutti quelli dalla M alla Z, alternandosi nei giorni seguenti con questo criterio”.