Coronavirus, negli Usa oltre 8mila morti: Trump invia mille militari a New York

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Superati i 300mila contagi negli Usa. Secondo l’ultimo aggiornamento della Johns Hopkins University, citato dalla Cnn, i positivi al Covid-19 sono 300.915 casi e i morti sono 8.162. Oggi si sono registrati almeno 22.962 casi e altri 1.010 morti. Trump: mai vista una cosa simile “Ci saranno molti morti nelle prossime settimane” ha detto il presidente americano, Donald Trump, parlando al briefing quotidiano con la stampa della task force anticoronavirus della Casa Bianca. “Questa sarà probabilmente la settimana più dura, tra questa settimana e la prossima settimana”, ha detto Trump.

“Ma ci sarebbero stati molti più morti se non avessimo fatto tutto ciò che abbiamo fatto e stiamo facendo”, ha aggiunto il presidente americano: “Ogni decisione che stiamo prendendo è fatta per salvare vite umane, questa l’unica cosa che per noi conta. Vogliamo che perdano la vita meno persone possibile”. “È una situazione incredibile, non si è mai vista una cosa simile”, ha aggiunto Trump. “Dobbiamo riaprire il Paese. Non possiamo stare chiusi per mesi e mesi. Questo Paese non è fatto per questo”, ha aggiunto il presidente Usa, secondo il quale ci sono dei media che diffondono false voci e il panico. Diffondere fake news “fa male al nostro Paese e fa male al mondo” ha detto il presidente Usa che ha anche annunciato l’impiego di migliaia di soldati e personale militare per aiutare gli stati.

Trump invia mille militari a New York

Donald Trump ha annunciato il dispiegamento a New York di mille militari per aiutare la città a gestire l’emergenza pandemia. “Saranno impiegati dove c’è più necessità”, ha detto. Il sindaco Bill de Blasio nelle ore precedenti aveva chiesto alla Casa Bianca l’invio di soldati e personale ospedaliero.

Nessun ordine nazionale di stare a casa.

“Lasceremo la decisione sull’ordine ai cittadini di stare a casa ai singoli governatori, stato per stato”: lo ha detto il presidente americano Donald Trump che esclude un ordine a livello nazionale nonostante le pressioni di molti, anche tra gli esperti che collaborano con la Casa Bianca come Anthony Fauci. “In Italia e Spagna è diverso – ha aggiunto – loro hanno un problema più grande”. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, annuncia nuove linee guida che raccomandano di indossare coperture sul volto in pubblico, per contrastare la diffusione del nuovo coronavirus. Ma precisa che lui non lo farà. Perché? Non riesce a immaginarsi con una mascherina, mentre incontra dignitari nello Studio Ovale. “E’ una raccomandazione”, dice, “semplicemente non lo farò”. La raccomandazione è arrivata dai Centers for Disease Control and Prevention, che chiedono a tutti (soprattutto nelle zone molto colpite dal Covid-19) di usare su bocca e naso coperture come foulard, sciarpe, magliette.

Non mascherine chirurgiche e specifiche, perché quelle scarseggiano e vanno riservate a chi è “in prima linea”, a contatto con malati o positivi. Trump, inoltre, ha annunciato il divieto di esportazione delle mascherine N95, facendo irritare il Canada. Nella confusione sulla diffusione del virus e la sua contagiosità, il Surgeon general Jerome Adams ha spiegato che le ultime ricerche mostrano che anche gli asintomatici possono trasmettere il virus. Inoltre, è possibile che le particelle virali si diffondano anche parlando e respirando, non solo con starnuti e tosse, restando a lungo sospese nell’aria.

Mentre Melania Trump, la first lady, su Twitter ha contraddetto il marito invitando tutti a seguire le raccomandazioni, l’impressione è che ancora una volta l’amministrazione cerchi di bilanciare l’emergenza e le preoccupazioni politiche, preservando il più possibile la normalità. Intanto, lo Stato di New York ha registrato il numero record di 630 decessi in un giorno, portando il totale a 3.565. Il governatore Andrew Cuomo, nell’annunciarlo, ha aggiunto che i casi positivi sono ora 113.704, di cui 63.306 a New York City. La regione resta l’epicentro negli Usa, con il sistema sanitario allo stremo per mancanza di posti nelle terapie intensive e respiratori. Cuomo, in merito, ha annunciato che mille dispositivi per aiutare a respirare i malati sono in arrivo dalla Cina.