Earth Day 2020, il Papa: “Serve che i giovani scendano in strada”

43

Il 22 aprile 2020 le Nazioni Unite celebrano il 50/mo Anniversario della Giornata Mondiale della Terra (Earth Day), l’evento di sensibilizzazione alla tutela del Pianeta che coinvolge miliardi di persone ogni anno attraverso l’opera di 75mila partner in 193 Paesi.

Papa Francesco usa parole dure contro l’uomo e le sue responsabilità. “Quando vediamo queste tragedie naturali, risposta della terra al nostro maltrattamento, se chiedo a Dio cosa pensa, non credo mi dica che è una cosa molto buona”.

“L’abbiamo inquinata e depredata, mettendo in pericolo la nostra stessa vita – ha detto il Pontefice nell’udienza generale via streaming -. Per questo, si sono formati vari movimenti internazionali e locali per risvegliare le coscienze”. Poi una carezza a Greta Thunberg e a tutti i giovani che si sono spesi in questi mesi per la causa ecologica. “Apprezzo sinceramente queste iniziative, e sarà ancora necessario che i nostri figli scendano in strada per insegnarci ciò che è ovvio, vale a dire che non c’è futuro per noi se distruggiamo l’ambiente che ci sostiene”

Earth Day 2020 acquisisce un significato particolare perché cade proprio nel momento di massima espansione globale della pandemia di Covid-19. Dunque, se da un lato non saranno possibili eventi come manifestazioni, cortei e concerti live, solitamente organizzati in diversi paesi per celebrare l’evento, dall’altro celebrare questa giornata ha proprio ora un significato particolare. Quello del rapporto tra uomo e Natura, in ciascuna delle sue forme, dalla più grande alla più piccola e invisibile. Come, appunto, i virus.