Covid-19, il caso Anthony Fauci minacciato di morte: “E’ la vita che ho scelto”

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Non si capisce se tutti gli esperti della squadra di Trump sull’emergenza Covid-19 siano ugualmente accettati nello Studio Ovale. È stato singolare il caso di Anthony Fauci, momentaneamente sparito dalle conferenze stampa giornaliere trasmesse sulla tv nazionale. L’assenza del medico ha causato un certo stupore da parte dell’opinione pubblica e il timore di un suo possibile licenziamento.

L’ipotesi di un allontanamento, apparsa realistica vista la facilità con cui vengono sostituiti i membri dell’entourage di Trump, è stata smentita dallo staff di rappresentanza della Casa Bianca. Lo staff ha spiegato che i relatori della task force sono sottoposti a rotazione, in base alla loro competenza rispetto ai temi trattati durante la giornata. Nonostante la spiegazione, si fa strada l’ipotesi che Fauci possa essere stato volutamente messo da parte per aver corretto il Presidente degli Stati Uniti.

“E’ il mio lavoro, questa è la vita che ho scelto di fare e la sto facendo”. Così Anthony Fauci, diventato il volto della risposta della scienza Usa al coronavirus, ha risposto a chi gli chiedeva delle minacce di morte ricevute che, secondo quanto rivelato oggi dai media Usa, hanno spinto le autorità a metterlo sotto scorta.

“Ovviamente sono sotto una grande pressione, sarebbe stupido non ammetterlo, ma c’è un lavoro da fare e noi lo stiamo facendo. Ho affrontato altre crisi come queste”, ha aggiunto l’eminente virologo di origine italiana, alla guida del National Institute of Allergy and Infectious Diseases dal 1984, riferendosi all’epidemia di Aids negli anni ottanta.

E’ stato il Washington Post a rivelare per primo, citando fonti informate, che il governo federale ha deciso di aumentare le misure di protezione per il 79enne scienziato, il principale sostenitore in seno alla task force della Casa Bianca dell’adozione di rigide misure sociali per frenare l’epidemia, e della necessità di rinnovarle fino alla fine di aprile, a seguito di crescenti minacce contro di lui. Ma a preoccupare le autorità non sarebbero solo le minacce ma anche le eccessive comunicazioni di affetto e solidarietà da parte di ferventi ammiratrici ed ammiratori, rivela ancora il Post citando fonti sia del dipartimento della Sanità che del dipartimento di Giustizia.

Fauci nelle ultime settimane è diventato un personaggio televisivo, costantemente intervistato e ricercato dai network, come ha più volte detto Donald Trump che in pubblico ha sempre riconosciuto il valore dell’eminente scienziato. Anche se, sempre secondo rivelazioni stampa, si sarebbe irritato per il fatto che Fauci spesso durante le conferenze stampa ha preso le distanze da sue affermazioni o le ha corrette.

Non sono state date maggiori informazioni sulla natura delle minacce rivolte a Fauci che, bisogna dire, è diventato un obiettivo di commentatori e blogger dell’estrema destra, che come noto esercitano un’influenza su parte della base elettorale di Trump, in particolare per il ruolo svolto per confermare le restrizioni che impediscono la ripresa delle attività economiche. Nelle scorse settimane un articolo che definiva lo scienziato che ha servito tutti i presidente americani a partire da Ronald Reagan un “agente del deep state” – come l’estrema destra, e lo stesso Trump, definiscono gli alti funzionari federali ed i diplomatici che si oppongono al presidente ed alla sua linea politica – ha ottenuto 25mila interazioni su Facebook. Ed era stato postato da gruppi pro Trump come “Trump Strong” o “Tampa Bay Trump Club”.

Ma non solo le critiche, e le minacce online, sono fonte di preoccupazione: nelle ultime settimane, lo scienziato sarebbe stato avvicinato da fan che gli chiedevano di rilasciare autografi anche su palline da baseball. Così il ministro della Sanità Alex Azar ha deciso di rivolgersi agli U.S. Marshall Service per garantire la protezione di Fauci. Ad una domanda a riguardo, la notte scorsa Trump però ha detto: “non ha bisogno di una scorta, tutti lo amano”.