La natura nascosta in tavola, ecco come l’avocado-mania c’entra con le farfalle monarca e perché dovremmo preoccuparcene

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La deforestazione e il degrado delle foreste continuano a tassi allarmanti: l’80% delle perdite è dovuto alla trasformazione delle foreste in terreni agricoli. I terreni che ne derivano servono per coltivare la palma da olio, il cacao, l’avocado, la soia o per fare spazio agli allevamenti.

Che cosa ci fa un giaguaro nella mia cotoletta? 
Direttamente o indirettamente consumiamo in media 61 kg di soia all’anno: il 93% è nei mangimi utilizzati per l’allevamento di quegli animali che compongono la nostra dieta. A livello globale, la coltivazione di soia sta devastando alcuni degli ecosistemi forestali più preziosi: Amazzonia, Cerrado e il Gran Chaco dove vive il 10% di tutte le specie animali conosciute tra cui il giaguaro.

Che cosa c’entrano le farfalle con l’avocado? 
L’avocado-mania in voga nelle cucine occidentali da qualche anno, sta mettendo in crisi uno degli insetti più spettacolari, la farfalla monarca. Coltivati nel Centro-Sud America, i frutteti di avocado stanno cancellando imponenti superfici forestali, con forte pressione anche sulle riserve idriche. La farfalla monarca è specializzata in lunghe migrazioni (arriva fino in Canada) ed è un essenziale impollinatore degli ecosistemi forestali. Se non possiamo mangiare solo prodotti a km 0, diversifichiamo comunque la dieta, consumando con moderazione gli alimenti ad alto impatto ambientale.

In linea generale dunque in questi giorni in cui possiamo porre più attenzione ai prodotti che mangiamo, scegliamo di optare per il consumo di verdure locali e prodotti biologici e per la riduzione del consumo di carne e di derivati animali. La regola generale è: consumare meno per consumare meglio. Scelte come questa sono fondamentali tanto per la nostra salute, quanto per quella del nostro Pianeta.

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