Nel sapone la molecola killer del coronavirus: ecco come agisce

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Alcuni studi scientifici, tra cui quello del Centers for Disease Control di Taiwan, spiegano come il sapone riesca a distruggere il materiale genetico del coronavirus. Le molecole di sapone, infatti, riescono ad attaccare il rivestimento esterno delle particelle virali del Covid-19. Per questo la comunità scientifica sottolinea l’importanza di lavarsi accuratamente le mani con un detergente.

Jane Greatorex, virologa dell’Università di Cambridge, in una intervista al National Geographic dice: “Usare la candeggina è come usare una mazza per schiacciare una mosca”. Il sapone più consigliato per sanificare zone interne ed esterne, secondo l’esperta, è quello per i piatti.

I virus sono costituiti infatti da frammenti di codice genetico, compreso l’Rns virale, che sono raggruppati in involucri fatti da lipidi e proteine a base di grasso. Per uccidere questo tipo di virus è necessario distruggere l’involucro virale, in modo da disperdere il contenuto infettante che esso trasporta.

Per questo motivo lavare e igienizzare con il sapone, che riesce a sciogliere l’involucro, è il metodo migliore secondo alcuni studi scientifici, tra cui quello del Centers for Disease Control di Taiwan. I ricercatori infatti ritengono che le sostanze contenute nel sapone siano in grado di distruggere il rivestimento esterno delle particelle di coronavirus.

Una volta distrutta la membrana dell’involucro virale, le molecole che compongono il sapone vanno ad agire direttamente sul contenuto interno del virus, distruggendo anche l’Rna virale. In questo modo il virus viene completamente distrutto e non è più in grado di infettare gli organismi.