Acne, ecco quante volte dovresti lavare il viso per pulire lo sporco che si è accumulato nei pori

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La pelle del nostro viso è estremamente delicata: esposta di continuo ai raggi UV, all’inquinamento atmosferico o al make up, rischiamo di invecchiare anzitempo e rovinarla se non prendiamo le dovute cautele. Uno dei problemi maggiormente diffusi, soprattutto tra gli adolescenti, resta quello dell’acne, causato da un eccesso di produzione di sebo.

Questo materiale grasso ha la funzione di idratare e proteggere la pelle, tuttavia se in quantità spropositata porta all’ostruzione dei pori e scatenare il fastidioso effetto lucido che le ragazze tentano di contenere e minimizzare con fard opacizzanti ad hoc.

Invece di coprire ulteriormente la pelle e non farla respirare, i dermatologi raccomandano di prestare attenzione all’igiene del viso e iniziare con una detersione giornaliera prima di usare prodotti specifici per combattere acne e pelle grassa.

Lavarsi il viso di frequente, infatti, è importante perché pulisce lo sporco o l’olio che si è accumulato nei pori: in particolare gli esperti consigliano di lavare il ​​viso due volte al giorno, una volta al mattino e di nuovo prima di andare a letto. In questo modo l’olio farà fatica ad accumularsi nel corso del giorno e poi verrà lavato via nuovamente al mattino.

Per la detersione utilizzare sempre prodotti delicati e non dimenticare – anche se può sembrare un controsenso – di usare una crema idratante: anche se soffriamo di pelle grassa, è sempre importante mantenere il viso idratato e ben nutrito. Quello che possiamo fare è non usare creme a base di olii, parabeni o cere che possono solo accentuare il problema.

Va da sé che alimenti troppo raffinati, latticini e cibi zuccherosi non fanno bene in generale all’organismo, men che meno in presenza di acne: essi aumentano l’infiammazione cutanea e la produzione di olio e sebo.

Un ultimo metodo che i dermatologi consigliano per ridurre l’acne è quello di prendere la pillola anticoncezionale: essa regolerà gli ormoni sessuali il cui scompenso può essere visibile anche sulla nostra pelle.