Antonio Decaro”Assistenti civici non c’entrano con movida e controlli”

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Gli assistenti civici “per noi sono solo volontari che, in questi giorni, hanno dato una mano alle nostre comunità specie nei mesi dell’emergenza portando la spesa o i medicinali a casa a chi è più in difficoltà, che stanno davanti agli ingressi dei mercati per il contingentamento, per contare le persone che entrano ed escono. Non c’entrano né con la movida, né con le guardie civiche, né con i controlli”. Lo ha detto ad ‘Agorà’ il presidente di Anci Antonio Decaro sulla questione degli assistenti civici.

“I volontari per me devono fare quello che hanno fatto in questi mesi”, ha continuato spiegando che ora molti dei volontari che hanno aiutato nell’emergenza i comuni “sono tornati a lavorare e quindi noi abbiamo chiesto aiuto a trovare altri volontari”. Decaro ha precisato che però non avranno “compiti di ordine pubblico”.”E’ facile” scrivere nei provvedimenti “contingentare gli ingressi ai parchi. I parchi sono chiusi perché non riusciamo ad assicurare il contingentamento: usiamo le aziende, la polizia locale, i volontari, che ora però sono di meno” ha sottolineato ancora Decaro.

“Se dobbiamo tenere i vigili urbani davanti a tutti gli ingressi dei mercati, dei parchi, dei giardini, non ce la facciamo”, ha continuato il presidente di Anci secondo il quale non bastano i vigili urbani ma servono anche “persone che ci aiutano a fare i conteggi e che ci danno una mano, come hanno sempre fatto”.”Se arrivano dalla protezione civile regionale o da quella nazionale è uguale, passano dalla formazione della protezione civile”, ha aggiunto Decaro sottolineando che “tra l’altro la proposta l’ho fatta in una sede istituzionale, nella cabina di regia”.