Coronavirus, in Toscana dal 1 maggio via libera alle attività motorie

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In Toscana dal 1 maggio sarà consentito svolgere attività motoria, a piedi oppure in bici, o semplicemente fare una passeggiata, all’interno del proprio Comune.

“È una misura che avevo annunciato – dice il presidente della Regione Enrico Rossi – e ha un obiettivo importante: aiutare tutti noi a preparare, per gradi e con cautela, una nuova normalità. Dovremo convivere a lungo con il virus, bisogna farlo nella massima sicurezza possibile, con dignità e umanità. E soprattutto nel segno della responsabilità: ce ne vorrà di più, nell’immediato futuro, non di meno e quindi sarà fondamentale rispettare le norme generali su autocertificazione, distanziamento sociale e uso delle mascherine”.

Chi vorrà quindi svolgere attività motoria per festeggiare il Primo maggio, potrà farlo. Ovviamente rispettando le regole. Si potranno fare in modo individuale o da parte di genitori con i propri figli minori, di accompagnatori di persone non completamente autosufficienti o di residenti nella stessa abitazione. Inoltre tutte le attività dovranno iniziare dalla propria abitazione e lì concludersi. Quindi non sarà possibile l’uso di mezzi pubblici o privati per gli spostamenti. Se uno abita in centro non potrà prendere l’auto per andare alle Cascine a correre.

Riaperte le spiagge a Viareggio ma il sindaco Giorgio Del Ghingaro è preoccupato di possibili assembramenti nei fine settimana del 1 maggio e avverte: “Non affollate le spiagge, mantenete il distanziamento”. Del Ghingaro non ha gradito l’ordinanza di Rossi perchè teme che proprio in Comuni come Viareggio possa essere un incentivo all’uscita.

Tra genitori e figli minori, residenti nella stessa abitazione, così come tra accompagnatore e persona non pienamente autosufficiente, non sarà necessario mantenere il distanziamento sociale che resta invece per tutti gli altri. Con questa ordinanza, firmata in serata dal Governatore, d’intesa con Anci Toscana e Upi Toscana, pur nel rispetto dell’obiettivo primario di contenere l’emergenza epidemiologica da Covid- 19, la Regione intende rispondere a esigenze di tutela della salute individuale e collettiva e di benessere psico-fisico, in particolare dei minori. ” Mi sembra un segnale che va incontro a tante famiglie, a tante persone, chiuse in casa da tanto tempo”. In Consiglio regionale invece Rossi ha ammonito: ” Dire sì indifferentemente a tutti sulle riaperture sarebbe un errore. Sono preoccupato per esempio per i mezzi pubblici. Non vorrei che facendo passi falsi quello che con tanto sacrificio è stato costruito dai cittadini dovesse essere troppo rapidamente cancellato”.