Davide Mattiello, da onorevole Pd a spazzino

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È la storia di Davide Mattiello, ex deputato e membro della Commissione parlamentare antimafia nei governi Letta, Renzi e poi Gentiloni, oggi operatore ecologico a Torino. Più fatti meno parole, suggerisce Mattiello. Che sembra affrontare con lo stesso entusiasmo di quando per cinque anni uomini in livrea lo salutavano chiamandolo onorevole deputato, la nuova esistenza dove deve sporcarsi le mani strada per strada, cassonetto dopo cassonetto.

Una “scelta di campo”, la sua, “per ritrovare le persone carne e ossa, le periferie, la strada”. Per “essere libero, indipendente dalla politica, non ricattabile”. E per curarsi “dallo stress del labirinto delle parole, della rendita di posizione narcisistica”.

Nell’anniversario della strage di Capaci, Mattiello spiega come il suo impegno civile sia nato proprio nel 1992 in seguito alla morte dei giudici Falcone e Borsellino e prosegua tuttora come consulente della Commissione Parlamentare Antimafia. Casa Acmos, in via Leoncavallo, l’associazione che presiede, “è infatti da ormai quasi 20 anni laboratorio di esperienze dove giovani universitari provano a vivere in modo diverso dal comune, facendo attenzione ai consumi e cercando di ridurre al minimo il proprio impatto ambientale”.