Fase 2: Green Italia, le 10 mosse per rinascita green Paese

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Tram rails covered with green grass lawn in Bilbao, Spain

Dalla sanità al lavoro, dalla lotta alle diseguaglianze all’economia circolare fino alla scuola, la rinascita del Paese conosce una “sola strada”, quella dello sviluppo sostenibile. Green Italia lancia un decalogo per il dopo coronavirus, per questa Fase 2, declinando le 10 mosse per cercare di “diffondere lo stesso entusiasmo che circolava nel dopoguerra, e quella stessa operosità degli anni ’50 e ’60 impegnata, questa volta, nel segno del Green deal”.

“Il Paese ha bisogno di una guida che lo indirizzi verso la ripartenza economica e sociale – spiega Green Italia, l’associazione composta da parlamentari, professionisti, e attivisti politici – una strategia di sviluppo dell’Italia che sia allo stesso tempo sostenibile, giusta e equa; ma soprattutto che sia capace di guardare avanti. Se tutti noi vogliamo il ritorno alla normalità, dobbiamo capire che la normalità attesa, quella che dobbiamo costruire per il futuro, non potrà essere uguale a quella che avevamo. Semplicemente perché quella normalità era il problema”. Nel decalogo della “‘nuova era’ per l’Italia, innovazione e giustizia sono le parole chiave”. Guardare oltre l’emergenza e orientare la Fase 2, sarà domani alle 16.00 il tema al centro di un webinar dal titolo ‘E dopo? Idee e riflessioni per uscire in avanti dal tempo della pandemia’ – che sarà possibile seguire sul sito di Green Italia (www.greenitalia.org) sulla pagina facebook – insieme con la deputata Rossella Muroni, l’ex ministro e portavoce dell’Asvis Enrico Giovannini (ora nella task-force sulla Fase 2), la professoressa di bio-statistica Francesca Dominici (alla guida del team dell’Harvard data science che ha studiato la possibile correlazione tra polveri sottili e virus), il filosofo Mauro Ceruti, e il segretario generale di CittadinanzAttiva Antonio Gaudioso.

Questi i 10 punti: “lo sviluppo che vogliamo: sostenibile, ecologico, umano; circolare e senza CO2, economia e lavoro green a prova di clima; le opere utili al Paese: rigenerazione urbana, sicurezza sui cantieri, cura del territorio; la scuola di domani: innovazione, formazione, 10 in condotta al futuro; il nostro welfare: tutela dei diritti, giustizia sociale, lotta alle disuguaglianze, salute e ambiente; sanità pubblica e accessibile, più medici e infermieri, posti letto e presidi territoriali; la chiave per il futuro: investimenti in ricerca, agricoltura, turismo, cultura, tecnologia digitale; l’aria in città, una mobilità pulita: biciclette, auto elettriche, trasporto pubblico; rinascita e coraggio dell’Italia,

il Fattore Donne; l’Europa dei popoli e di una sola comunità: equa ed inclusiva”. “In Italia i lavoratori verdi sono già oggi più di 3 milioni, più del 13,4% degli occupati totali – spiegano Annalisa Corrado e Carmine Maturo, co-portavoci di Green Italia – fondamentale è la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente per esempio con misure come l’eco-bonus e il sisma-bonus che hanno mosso quasi 29 miliardi di investimenti con un impatto per oltre 432mila occupati nel 2019. Ma nel Paese che vogliamo c’è anche una scuola innovativa, la tutela dei diritti, la giustizia sociale, la cancellazione della contrapposizione tra salute e lavoro”. Inoltre “non bisogna dimenticare il ruolo delle città sempre più interconnesse e pronte a fare il salto di qualità che le porti a livello della media europea – rilevano i due ecologisti Corrado e Maturo – la mobilità sostenibile con più biciclette, un’adeguata infrastruttura di ricarica per auto e mezzi elettrici, l’implementazione del trasporto pubblico, i biocarburanti e in particolare il biometano. E riconoscere alle donne, la maggioranza del Paese, il giusto ruolo.

Infine l’Europa non può più essere soltanto un guardiano dei meccanismi nazionali di bilancio e come sta cercando di dimostrare in questa emergenza pandemica può diventare una vera comunità, a cominciare dalla solidarietà economica per finire con politiche omogenee sui migranti”.