Ilaria Capua: “In aumento animali che si ammalano di coronavirus”

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Ilaria Capua at her home in Gainesville, Florida With her Husband Richard and Daughter Mia

Secondo Ilaria Capua, direttrice del One Health Center of Excellence, University of Florida (Usa), il numero degli animali che si stanno infettando sta iniziando ad aumentare. C’è l’esempio dei 4 allevamenti di visoni in Danimarca. Se il Sars-Cov-2 entra nei circuiti degli allevamenti o si diffonde fra gli animali anche domestici, si creerebbe un pericoloso ‘travaso'”.

La virologa ha parlato dell’infezione a 360° affrontando anche altre tematiche ed evidenziando “qualche certezza rispetto a quello che sappiamo del virus, perché molti si divertono a dire ‘ancora non lo sappiamo’. Quello che è certo è che nell’uomo l’età è un fattore di rischio, che il virus non risparmia però i giovani, che gli assembramenti sono il pericolo principale, insieme agli spostamenti. Questa pare sia una malattia delle città, e una malattia dei movimenti, e noi dobbiamo ridisegnare un futuro altrimenti ci troveremo come ora nella prossima pandemia”.

Capua si dichiara ottimista e pensa che dietro le nuvole ci sia sempre il sole: bisogna usare Covid per fare ciò che nessuno vuole fare. Covid ci dice: è ora che vi mettete a lavorare insieme. Un esempio su tutti: in questo periodo di chiusura, l’inquinamento si è ridotto e sembrava qualcosa di impossibile”.

Sono convinta che il vaccino arriverà – ha ribadito – ma c’è il rischio che lo useranno in pochi a meno che non sia reso obbligatorio con quello dell’influenza”. “Il vaccino arriverà magari fra due anni, ma se abbiamo trovato la cura per l’Hiv, un virus difficile, sono convinta che il potenziale c’è: vaccini contro altri coronavirus che funzionano e sono immunogeni su modello animale ce ne sono e gli animali si comportano nello stesso modo. Bisogna metterci i fondi”, ha concluso.