L’Islanda ferma la caccia alla balenottera

105

Per la prima volta in diciassette anni, le due società baleniere dell’isola non andranno a caccia di balene durante la stagione estiva.

Ogni anno i balenieri islandesi hanno il permesso di uccidere, utilizzando arpioni esplosivi, fino a 229 balenottere minori e 154 balenottere comuni. Quest’anno, però, nelle acque islandesi non verrà cacciata neppure una balena e forse neppure in futuro, lasciando intravedere la fine di questa anacronistica industria.

L’Islanda ha infatti annunciato che ogni spedizione di caccia è stata annullata. La principale compagnia baleniera islandese, la Hvalur, ha riferito che non andrà a caccia di balene per il secondo anno consecutivo, mentre la Ip Utgerd, la principale responsabile della cattura di balenottere minori in Islanda, il 24 aprile ha annunciato che cesserà definitivamente la propria attività.

L’Islanda, stando ai dati della WDC (Whale and Dolphin Conservation) ha ucciso più di 1700 balene dal bando del 1986 contro la caccia alle balene. Nel 2018, 146 balenottere comuni e 6 balenottere minori sono state uccise. Per il 2020, la quota sarebbe stata di 200 per entrambe le specie.
Mentre la balenottera minore è classificata dalla IUCN come ‘Least Concern’ (non vulnerabile), la balenottera comune è globalmente classificata come vulnerabile al rischio di estinzione.