Micoterapia, i funghi medicinali che aiutano a mantenere e migliorare la nostra salute

120

La medicina tradizionale cinese è basata sul concetto che il corpo umano è un tutto, unico e indivisibile. Spesso i più comuni disturbi di cui soffriamo hanno un’origine diversa dal luogo preciso in cui proviamo dolore: vengono definiti dolori “riflessi”, ovvero segnali, campanelli d’allarme che qualcosa nel nostro corpo non funziona come dovrebbe. Oggi parleremo della Micoterapia un medicina alternativa derivante dalla medicina tradizionale cinese, basata sull’utilizzo di alcuni tipi di funghi per curare e prevenire disturbi. La micoterapia è sfruttata anche in altre medicine tradizionali orientali, come ad esempio, quella ayurvedica.

Il regno dei funghi – o miceti, che dir si voglia – comprende al suo interno numerosissimi generi, quindi specie. Questi, possono essere suddivisi in due grandi gruppi: i funghi superiori anche noti come macromiceti o funghi macroscopici (sono funghi di grandi dimensioni, visibili ad occhio nudo, cui appartengono anche i diversi tipi di funghi commestibili) e i funghi inferiori, anche noti come micromiceti o funghi microscopici. La micoterapia sfrutta l’utilizzo di alcune specie di funghi macroscopici ritenuti dotati di numerose proprietà benefiche per l’organismo.

Lo scopo della micoterapia è quello si trattare e prevenire disturbi di diversa tipologia mediante l’utilizzo di alcuni tipi di macromiceti, definiti come funghi curativi o funghi medicinali. Si potrebbe pertanto affermare che la micoterapia si prefigge i medesimi obiettivi della fitoterapia che, invece, utilizza erbe medicinali e piante.

Tralasciando gli svariati utilizzi della micoterapia nell’ambito delle medicine tradizionali orientali, generalmente, nel mondo occidentale essa è sfruttata perlopiù (ma non esclusivamente) per rinforzare il sistema immunitario, riequilibrare e migliorare il benessere dell’organismo. Nonostante ciò, si ricorda ancora una volta che la micoterapia è una pratica non accettata dalla medicina moderna che, pertanto, non garantisce né per la sua presunta efficacia né per la sua sicurezza d’uso.

Ecco quali sono i Funghi Medicinali utilizzati nella Micoterapia

  • Agaricus blazei: questo fungo del genere Agaricus viene utilizzato nella micoterapia per via delle sue presunte attività riequilibranti esercitate a livello del sistema immunitario.
  • Auricularia auricula-judae: secondo le medicine tradizionali cinese e ayurvedica, l’uso di questo fungo è utile per la salute del sistema cardiovascolare e in caso di infiammazioni. Secondo alcuni sostenitori della micoterapia, inoltre, esso dovrebbe rivelarsi utile anche in presenza di stress e stati ad esso correlati.
  • Coprinus comatus: il coprino, nell’ambito della micoterapia, viene utilizzato per promuovere il metabolismo, ridurre i livelli ematici di glucosio nel sangue e ridurre i danni indotti dallo stress ossidativo.
  • Cordyceps sinensis: le medicine orientali attribuiscono a questo fungo la capacità di trattare più di venti condizioni patologiche diverse. Nella micoterapia viene utilizzato soprattutto, ma non esclusivamente, per stimolare il sistema immunitario.
  • Grifola frondosa: meglio noto con il nome di Maitake, questo fungo viene sfruttato dalla micoterapia per stimolare il sistema immunitario e in presenza di alterazioni metaboliche, in particolare, riguardanti il metabolismo glicemico e lipidico.
  • Hericium erinaceus: si tratta di un fungo impiegato dalla micoterapia per risolvere disturbi connessi allo stomaco e per supportare la funzionalità del sistema nervoso centrale, contrastandone la degenerazione.
  • Polyporus umbellatus: è un fungo utilizzato nell’ambito della micoterapia per favorire la produzione di urina e contrastare la ritenzione idrica.
  • Reishi: il reishi – nome scientifico Ganoderma lucidum – è anche noto come “fungo della longevità”, ha acquistato una certa fama negli ultimi anni per via delle proprietà ad esso ascritte e ritenute quasi “miracolose”. Viene utilizzato per le sue proprietà adattogene (che, fra l’altro, sembrano essere confermate da alcuni studi) e per le sue potenziali proprietà antiossidanti.
  • Shiitake: si tratta di un fungo il cui nome scientifico è Lentinula edodes; viene utilizzato dalla micoterapia per supportare il sistema immunitario, per proteggere denti e gengive e in caso di eccesso di colesterolo nel sangue.

I funghi hanno una cattiva fama: quella di essere tossici e di nuocere al fegato. In realtà, è esattamente il contrario: essi danno risultati eccellenti nella cura di tutte le malattie del fegato, comprese le epatiti. Nei Funghi Medicinali non è presente alcuna tossina: oggi conosciamo le centinaia di sostanze contenute in questi rimedi e sono tutte benefiche (o inerti). Alcune persone hanno paura di questi rimedi; in realtà gli Integratori Micoterapici sono alimenti garantiti e del tutto sani. Inoltre, non producono allergie: chi ritiene di soffrirne, può aver sviluppato un disturbo di indigestione, con reazioni come nausea o vomito.