Mirtillo rosso, un grande aiuto contro la cistite e infezioni delle vie urinarie

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Il mirtillo rosso può essere di grande aiuto quando si soffre di frequenti infiammazioni delle vie urinarie. Mangiando sovente il Cran berry, possiamo essere certi di non avere a che fare con cistite ed infezioni batteriche!

L’utilizzo del mirtillo nelle infezioni delle vie urinarie, è stato ultimamente rivalutato, da una analisi effettuata su 24 importanti studi riguardanti l’utilizzo di questo nutraceutico. I mirtilli contengono particolari polisaccaridi e composti flavonoidi, che impediscono ai batteri di aderire alle pareti della vescica prevenendo, in tal modo, le infezioni come le cistiti.

Come si manifesta la cistite? E da cosa dipende?

Negli adulti la cistite si riconosce poiché può causare :

  1. dolore, bruciore costante o bruciore quando si fa pipì;
  2. la necessità di fare pipì più spesso e urgentemente;
  3. sensazione di dover fare nuovamente pipì subito dopo essere andati in bagno;
  4. urine scure, torbide o con forte odore;
  5. dolori alla pancia, sensazione di malessere generale e stanchezza;
  6. in alcuni casi, anche la presenza di sangue nelle urine.

Di solito la cistite non provoca febbre. Ma se la temperatura corporea aumenta e si accompagna a un forte dolore alla parte bassa della schiena o ai lati, potrebbe essere segno di infezione renale.

La maggior parte delle infezioni si verifica quando i batteri che vivono innocuamente nell’intestino o sulla pelle entrano nella vescica attraverso l’uretra (il tubo che trasporta l’urina fuori dal corpo) e iniziano a moltiplicarsi. Ma alcune cose possono aumentare il rischio che ciò accada, tra cui:

  1. avere rapporti sessuali;
  2. avere un catetere urinario (un tubo sottile inserito nell’uretra per drenare la vescica);
  3. l’utilizzo del diaframma come contraccettivo;
  4. una gravidanza, dal momento che non si riesce a svuotare completamente la vescica;
  5. la menopausa, poiché il naturale equilibrio dei batteri nella vagina può cambiare consentendo ai batteri potenzialmente dannosi di diventare più comuni;
  6. il diabete, poiché alti livelli di zucchero nelle urine possono fornire un buon ambiente di moltiplicazione dei batteri;
  7. utilizzo di saponi particolarmente profumati o irritanti.

La cistite è curabile con i mirtilli rossi?

L’ingestione giornaliera di prodotti a base di mirtilli rossi, in succo o in capsule, è stata promossa come mezzo per prevenire le infezioni ricorrenti del tratto urinario almeno dalla prima metà del secolo scorso. In quel periodo ancora non esistevano gli antibiotici e si raccomandava l’acidificazione delle urine come trattamento per le infezioni. Nello studio di Lindsay Nicolle, dell’Università di Manitoba in Canada, pubblicato su Jama, si legge che inizialmente il succo di mirtilli era stato studiato come modo per trattare le infezioni delle vie urinarie dopo aver scoperto che poteva ridurre il pH delle urine. Studi successivi, però, hanno riferito che la concentrazione di questo tipo di acido nelle urine era insufficiente per un effetto antibatterico a meno che non fosse ingerita una grande quantità di succo di mirtillo.

In seguito è stato detto che alcune sostanze presenti sia nei mirtilli rossi che in quelli neri non facevano aderire i batteri alle vie urinarie. Tuttavia, viene precisato, nell’uomo questo meccanismo non è stato ancora dimostrato. Anche se sono stati fatti diversi studi clinici sulla prevenzione delle infezioni delle vie urinarie con i mirtilli rossi i risultati sono inconsistenti e l’efficacia, se c’è, è sconosciuta ancora dopo quasi 100 anni. Qualsiasi promozione persistente dell’uso di prodotti a base di mirtilli sembra andare oltre le prove scientifiche disponibili e un’argomentazione razionale .

Ancora, secondo un nuovo studio pubblicato sempre sul Jama da un gruppo di ricercatori della Scuola di Salute pubblica e della Scuola di Medicina dell’Università di Yale, cercare di prevenire la cistite o altre infezioni delle vie urinarie con i mirtilli rossi potrebbe essere totalmente inutile. Condotto su 185 donne anziane a elevato rischio di infezioni delle vie urinarie, lo studio in questione ha previsto che le partecipanti assumessero per un anno intero capsule contenenti protoantocianidine (i principi attivi del mirtillo rosso che aiuterebbero a combattere i microbi responsabili di queste infezioni) o un placebo. Ne è emersa l’inefficacia delle molecole del mirtillo rosso, che non hanno aiutato né a evitare la presenza di batteri nelle urine né a ottenere benefici.

Sono stati fatti diversi altri studi anche su donne più giovani, ma i risultati non sono stati differenti. Sebbene alcuni piccoli studi abbiano dimostrato un minimo beneficio per le donne con infezioni urinarie ricorrenti, non sono state rilevate differenze statisticamente significative quando sono stati inclusi i risultati di uno studio molto più ampio. Dunque, il succo di mirtillo rosso non può attualmente essere raccomandato per la prevenzione della cistite .