Oms: “Test sierologici dicono che la maggioranza popolazione è a rischio”

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“I primi studi sierologici dicono che una percentuale relativamente bassa della popolazione ha anticorpi contro Covid-19, il che significa che la maggior parte della popolazione è ancora suscettibile al virus”. Lo ribadisce il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra. “Sono stati registrati più di quattro milioni di casi di Covid19 in tutto il mondo. La scorsa settimana – continua Ghebreyesus – diversi Paesi hanno iniziato a revocare l’obbligo di stare in casa e altre restrizioni in modo graduale. Per proteggere vite e mezzi di sussistenza, una lenta riapertura è la chiave per stimolare le economie, tenendo anche un occhio vigile sul virus in modo che le misure di controllo possano essere rapidamente implementate se si registrasse una ripresa dei casi”. “I Paesi – ha proseguito – hanno messo in atto queste misure rigorose, a volte chiamate lockdown, in risposta a un’intensa trasmissione del virus. Molti hanno usato questo tempo per aumentare la loro capacità di testare, rintracciare, isolare e curare i pazienti, che è il modo migliore per rintracciare il virus, rallentarne la diffusione e ridurre la pressione sui sistemi sanitari.

La buona notizia è che c’è stato un grande successo nel rallentare il virus e nel salvare vite umane. Ma misure così forti hanno avuto un costo e riconosciamo il grave impatto socio-economico dei lockdown, che hanno avuto un effetto dannoso sulla vita di molte persone”. “Ho già sottolineato i sei criteri che i Paesi devono considerare – ha aggiunto il Dg Oms – prima di revocare gli ordini di stare a casa e le altre restrizioni. Tre sono le domande chiave che gli Stati dovrebbero porsi prima della revoca del lockdown: l’epidemia è sotto controllo? Il sistema sanitario è in grado di far fronte a una ripresa di casi che possono insorgere dopo l’allentamento di determinate misure? Il sistema di sorveglianza della salute pubblica è in grado di rilevare e gestire i casi e i loro contatti e identificare un aumento di casi? Queste tre domande possono aiutare a determinare se un lockdown può essere lentamente allentato o meno”.

Riflettendo sulla decisione di riaprire le scuole, i governi locali dovrebbero valutare la capacità degli istituti di mantenere le misure di prevenzione e di controllo dell’infezione”, sottolinea ancora il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità. “Pensando ai bambini che tornano a scuola – ha proseguito – i decisori dovrebbero riflettere su una serie di fattori chiave: occorre una chiara comprensione dell’attuale trasmissione di Covid-19 e della gravità della malattia nei bambini; deve essere presa in considerazione l’epidemiologia di Covid-19 nella zona in cui la scuola è geograficamente localizzata; deve essere valutata la capacità di mantenere le misure di prevenzione e controllo contro Covid-19 all’interno delle scuole”.