Osteoporosi: il segreto per contrastere l’evoluzione della malattia: Ecco come fare

2551

C’è un segreto per contrastare l’osteoporosi, anticiparla, ritardarne l’arrivo e, una volta che c’è, non permetterle di avanzare. Non è un’impresa impossibile ed un importante aiuto deriva dall’adozione di stili di vita che rinforzano lo scheletro. Il segreto per combattere l’osteoporosi sta proprio nel nostro stile di vita quotidiano. Infatti, svolgere attività fisica, seguire una corretta alimentazione, esporsi al sole (con la dovuta prudenza per non stressare la pelle) e scegliere un’acqua minerale ricca di un buon livello di calcio può risultare un valido aiuto per controllarne nel tempo l’evoluzione della malattia.

L’osteoporosi è una malattia sistemica caratterizzata da una riduzione della massa ossea e da un’alterazione della microarchitettura del tessuto scheletrico, che diventa più fragile e più esposto ad un rischio di fratture spontanee o per traumi di lieve entità. La frattura si realizza quando il carico che grava sull’osso supera la sua capacità di resistenza. Le sedi più frequenti di fratture da fragilità sono il corpo vertebrale (soprattutto a livello della colonna dorso-lombare), il femore (a livello del collo o del trocantere) e l’estremo distale del radio (fratture di Colles); più raramente le fratture interessano l’omero prossimale, la pelvi, la tibia prossimale e i metatarsi.  In Italia la malattia colpisce circa 5.000.000 di persone, di cui oltre l’80% sono donne in post-menopausa; nel nostro Paese si registrano inoltre circa 100.000 ricoveri all’anno per fratture del collo del femore secondarie ad osteoporosi.

Il calcio, che aiuta a costruire le ossa, è il micronutriente più importante nella prevenzione e nel trattamento dell’osteoporosi. Il calcio proviene principalmente dall’alimentazione ed è contenuto in alcuni cibi tra cui latte, yogurt e formaggi ma anche tofu, pesce azzurro, calamari e gamberi, frutta secca, legumi, spremuta d’arancia e, anche se in forma meno assimilabile, in molte verdure verdi. Integrare la propria alimentazione con alimenti ricchi di calcio non è però di per sé sufficiente. Per favorirne l’assorbimento da parte dell’organismo, bisogna adottare alcuni accorgimenti che facilitano l’assimilazione del calcio nelle ossa ed evitare quei comportamenti che invece ne favoriscono la dispersione. Un eccessivo consumo di sale ed alimenti ricchi di sodio, ad esempio, fa aumentare la perdita di calcio con l’urina. Anche un’elevata quantità di proteine e di alimenti integrali ricchi di fibre tende a contrastare l’assorbimento di calcio. Gli alcolici poi vanno fortemente limitati in quanto riducono l’attività delle cellule che ‘costruiscono l’osso’.

Altrettanto importante è l’attività fisica. Praticare con regolarità esercizio fisico è fondamentale per un buon mantenimento della funzione e della struttura ossea. Nell’infanzia e nell’adolescenza, aiuta a raggiungere una maggiore densità dell’osso rispetto a chi rimane inattivo; nelle persone anziane un po’ di movimento tiene in allenamento la forza muscolare, diminuendo i rischi di cadute e fratture.

Infine, un ruolo importante per la salute delle nostre ossa è svolto anche dalla vitamina D e dal sole. La vitamina D aiuta il corpo ad assorbire il calcio proveniente dai cibi ingeriti ed agisce nei processi di rimodellamento osseo. La vitamina D però è poco presente negli alimenti. Piccole quantità si trovano nel tuorlo d’uovo, una certa quantità si trova nei pesci grassi (aringhe, tonno, sgombri) mentre ne è ricchissimo l’olio di fegato di merluzzo. Per soddisfare il nostro fabbisogno di vitamina D è dunque fondamentale l’esposizione alla luce del sole. Grazie ai raggi ultravioletti della luce solare infatti il nostro corpo, attraverso la pelle, è in grado da solo di produrla e sintetizzarla. Stare all’aperto un’ora al giorno, con mani, braccia o viso scoperti, è sufficiente per una normale produzione di vitamina D ma per gli anziani, che escono poco e sempre molto coperti, può essere indicata una supplementazione.