Pompeo: “Coronavirus creato in laboratorio a Wuhan, ci sono le prove”

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Secretary of State Mike Pompeo smiles during a news conference at the State Department, Wednesday, April 29, 2020, in Washington. (AP Photo/Andrew Harnik, Pool)

Per il segretario di Stato Usa, i cinesi “hanno una storia di fallimenti in laboratori” che “non vengono gestiti secondo gli standard”. Il responsabile per gli Esteri di Washington ha però spiegato che, in base alle informazioni raccolte dalla commissione parlamentare per l’Intellige, non si tratterebbe di un virus creato dall’uomo. Quanto alla gestione dell’emergenza, Pompeo ha detto che mentre in America “gli scienziati ci avrebbero avvertito, avremmo scambiato informazioni e trovato una soluzione”, in Cina c’è stato il “classico metodo della propaganda comunista” e “nessuno degli esperti internazionali” ha avuto accesso ai laboratori nel Paese.

Quanto alla possibilità che sia stato diffuso intenzionalmente, Pompeo afferma di non avere “nulla da dire su questo”. “Credo che vi sia ancora molto da sapere. Ma posso dire questo: abbiamo fatto del nostro meglio per cercare di rispondere a queste domande. Abbiamo cercato di inviare un team, l’Oms ha cercato di inviare un team. Ma nessuno è stato autorizzato ad entrare in quel laboratorio o in altri, ce ne sono molti in Cina. Il rischio rimane. Non posso rispondere a questa domanda, perché il partito comunista cinese si è rifiutato di collaborare con gli esperti mondiali”.

Le parole di Pompeo arrivano 48 ore le ultime dichiarazioni di Donald Trump contro Pechino. Parlando con la stampa alla Casa Bianca, il presidente americano aveva confermato di avere le prove che l’origine del coronavirus è legata ad un laboratorio di Wuhan, ma di non poter fornire dettagli in merito. “Vedremo da dove è nato – aveva detto Trump – . Abbiamo studiosi, scienziati ed esperti al lavoro, quando metteremo tutto insieme” avremo una risposta.