Studio: Nel Mar Tirreno la più alta concentrazione di microplastiche

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I mari di tutto il mondo sono sempre più invasi dalle microplastiche e il livello degli oceani si sta innalzando. A dirlo sono due studi pubblicati sulla rivista Science. Per quanto riguarda le microplastiche, l’Italia ha un triste primato: nelle acque del Tirreno ci sono 1,9 milioni di microscopici frammenti per metro quadrato. Per quanto riguarda il livello degli oceani, invece, negli ultimi 16 anni è cresciuto di 14 millimetri. I due studi aiutano a capire l’impatto dell’uomo, diretto e indiretto, sull’ecosistema marino.

Nel Mar Tirreno la più alta concentrazione di microplastiche

La prima ricerca, condotta dalle Università di Manchester, Durham e Brema, insieme al Centro oceanografico britannico (Noc) e all’Istituto francese di ricerca per lo sfruttamento del mare (Ifremer), riguarda i nostri mari. Lo studio mostra che nei fondali del Tirreno – tra Toscana, Lazio, Sardegna e Corsica – è presente la più alta concentrazione di microplastiche mai misurata nei mari. Le analisi dei campioni delle acque del Tirreno, incrociate con le mappe dei suoi fondali e con i modelli delle correnti marine profonde, hanno permesso, ad esempio, di capire che le microplastiche non sono distribuite in maniera uniforme. In realtà, sottolineano gli esperti, si depositano in aree specifiche, che rappresentano per i fondali quello che le “isole di spazzatura” sono per le acque più superficiali.

Ad alimentare questi spostamenti sono le correnti marine profonde che portano ossigeno e nutrienti. Un aspetto che mostra come le microplastiche finiscano per accumularsi nei punti dove si concentra la maggiore biodiversità marina, rischiando di essere più facilmente ingerite dagli organismi.