Torna l’incubo calabroni asiatici, i rischi per l’uomo – video

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Questo è un insetto originario dell’Asia  è conosciuto anche come “Calabrone killer” per via della neurotossina che inocula attraverso il pungiglione. Il veleno contenuto nel corpo di questo insetto, infatti, è in grado di causare sia uno shock anafilattico che un arresto cardiaco. Stiamo parlando, inoltre, di un insetto che è grande più del doppio di una comune ape e che non muore ogni qualvolta punge la propria preda.

I rischi per l’uomo
“Sono una specie di mostro da cartone animato, con il muso giallo-arancio”, ha spiegato Susan Cobey, entomologa della Washington State University. Il calabrone asiatico rappresenta un pericolo anche per l’uomo. In Giappone uccide di media cinquanta persone all’anno, mentre in Cina, nel 2013, ci sono state 43 vittime e 1.600 feriti. Per chi sopravvive, gli effetti possono durare mesi e comprendono infiammazione al cuore e al fegato. I calabroni originari del Sud-est Asiatico, che viaggiano a una velocità fino a 40 chilometri orari, potrebbero essere arrivati negli Stati Uniti dopo aver preso un ‘passaggio’ su un cargo internazionale.

Anche in Italia, i calabroni asiatici hanno fatto delle vittime. Il 18 ottobre 2015, un anziano di 87 anni morì e la moglie fu ricoverata in ospedale per le punture di uno sciame di calabroni, che li aveva attaccati, mentre cercavano funghi nei boschi tra Lenta e Gattinara, in provincia di Vercelli. Si tratta molto probabilmente di calabroni giganti provenienti da Asia,  Giappone e Cina che sarebbero arrivati in Europa all’interno di un container di ceramiche cinesi e si sarebbero diffusi in Francia, Portogallo, Spagna e anche in Inghilterra. Queste creature giganti sono simile alle comuni vespe ma misurano la grandezza di un pollice umano.

La loro puntura inietta una potente sostanza che contiene ben 8 sostanze chimiche altamente tossiche per l’uomo. La Francia conta, con quella di ieri, ben sette vittime per la puntura di questi calabroni giganti ben noti come Vespa Mandarini. Una di queste vittime è un signore di 54 anni che è stato attaccato da uno sciame di calabroni dopo averli disturbati nel loro nido, sicuramente senza volerlo. La sostanza che viene iniettata provoca uno shock anafilattico che se non è tamponato immediatamente con una iniezione di cortisone è letale. Quando la vespa mandarini punge il dolore che si prova è simile ad un chiodo rovente nella pelle, come hanno descritto alcuni malcapitati.

L’allerta in Europa è massima, sottolinea Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” e purtroppo, dopo l’episodio di ieri in Francia, anche in Italia. Questi predatori sono terribili a tal punto da non temere l’uomo e cibano le loro larve con gli insetti comuni che uccidono senza pietà. Gli interventi per presenza di nidi di calabroni e vespe velutine da parte dei Vigili del fuoco e di squadre specializzate della Protezione civile sono cresciuti in modo esponenziale non soltanto in campagna, ma anche all’interno di abitazioni. In caso di presenza di nidi di dimensioni significative il suggerimento è quello di dare l’allarme e non tentare di eliminarli con i metodi tradizionali.

Il cruento duello tra un calabrone e un topo