Depurare il fegato con il cardo mariano

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Il Cardo mariano è una pianta erbacea selvatica, diffusa in tutta l’area mediterranea. La droga è costituita dai frutti (acheni), lunghi circa 1 cm, di colore nero brillante con chiazzature gialle.Il Cardo mariano è noto sin da tempi remoti per i suoi usi alimentari e le numerose virtù benefiche. In particolare è stato ed è tuttora impiegato nella cura dei disturbi di origine epatica.

Proprietà del Cardo Mariano

  • Esercita un’azione epatopotrettiva nei confronti di numerosi agenti tossici (come alcol, alcuni farmaci e i principi velenosi del fungo Amanita phalloides)
  • Stimola la rigenerazione degli epatociti (le cellule del fegato)
  • Viene talvolta consigliato durante l’allattamento per le sue proprietà galattogene
  • Rinforza le pareti dei capillari
  • Agisce come antiossidante controllando il danno causato dai radicali liberi.

La tintura madre, preparata a partire dai frutti, è utilizzata nella medicina omeopatica, le cui applicazioni cliniche rispecchiano esattamente quelle dettate dalle esperienze popolari e dalla scienza fitoterapica.

Il cardo mariano viene commercializzato sotto forma di estratto secco, generalmente contenuto in capsule da 200-400 mg. Va conservato in contenitori ben chiusi posti al riparo dalla luce solare.

Gli estratti di cardo mariano sono controindicati in caso di calcoli alla colecisti, meglio conosciuti come calcoli biliari, al fegato o alla cistifellea. Occorre anche considerare il suo leggero effetto ipertensivo e blandamente lassativo.