Dieta Vegana proteica, ecco tutti i benefici

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Dieta proteica vegetariana. Se si vuole iniziare una dieta proteica vegetariana, ed eliminare quindi carne e pesce, è possibile scegliere tra diversi alimenti:

Legumi: tra i più ricchi di proteine troviamo soia, lenticchie, fagioli, ceci o piselli. Questi alimenti oltre a contenere molte proteine vegetali sono anche ricchi di lisina, un amminoacido molto importante per le difese immunitarie.

Frutta secca: pinoli, mandorle o noci sono fondamentali per qualunque dieta vegetariana perché ricchi di proteine e aumentano il senso di sazietà.

Quinoa: questo alimento diffuso solo negli ultimi anni nel nostro Paese è veramente unico, ricco di sali minerali e proteine è perfetto anche per i celiaci poiché senza glutine.

Un altro alimento ricco di proteine, che di solito si tende erroneamente a eliminare da una dieta proteica, sono i cereali. É importante infatti evitare di escludere completamente i carboidrati dalla dieta poiché non sarebbe equilibrata e l’organismo non otterrebbe tutti i nutrienti di cui ha bisogno, infatti i carboidrati sono la maggiore fonte di energia per l’organismo. É preferibile però scegliere carboidrati integrali poiché hanno un apporto maggiore di fibre e proteine oltre che aumentare il senso di sazietà.

Combinazioni alimentari

Nella dieta vegana è essenziale gestire l’alimentazione in modo da apportare il giusto quantitativo di amminoacidi essenziali, aumentando il valore biologico delle proteine vegetali; a tale scopo, è determinante mantenere costante l’associazione tra cereali e legumi (reciprocamente compensabili) che contengono anche buone quantità di ferro.

Benefici e vantaggi dieta vegetariana

Basso indice glicemico

È comune inglobare nel concetto di “alimento sano” i cibi a basso indice glicemico “perché quelli ad alto IG fanno ingrassare”: in realtà l’idea è scientificamente ampiamente superata e non c’è una relazione diretta tra IG e dimagrimento.

Considerata questa premessa, frutta e verdura hanno tendenzialmente un IG basso, che contribuisce alla sazietà non a causa di questo parametro, ma piuttosto perché lo stesso alimento contiene fibre ed è poco denso energicamente.

Anticellulite

Breve (ma vera) storia triste: anche le vegetariane hanno la cellulite. Questo succede quando segui le linee guida vegetariane ma ci aggiungi prodotti raffinati, conservati, densamente calorici, ricchi di zuccheri, di grassi e magari anche ti muovi poco.

Se ti alleni e la segui una dieta vegetariana sana sicuramente questo stile alimentare ti aiuta ad avere meno ritenzione idrica, una delle cause della cellulite. Ma se il seguire il vegetarianismo si limita a “mangio patatine fritte e merendine perché tanto non sono carne”, sicuramente non servirà a nulla.

La cellulite è un processo complesso e come tale va trattato, non c’è l’alimento principe o la dieta perfetta che la elimina: però esiste uno stile di vita equilibrato, la volontà di cambiare, la costanza e l’allenamento contro resistenze che sicuramente insieme danno una mano nel migliorare la situazione.

Colesterolo

Un grande vantaggio della dieta vegetariana rispetto ad altri approcci alimentari è l’incremento della presenza delle fibre alimentari.

Dire che la fibra sia in grado di abbassare i livelli di colesterolo e dei lipidi in generale è un po’ limitante: la questione è più complessa. In breve, da una parte la sua azione può limitare l’assorbimento dei lipidi a livello intestinale e modificare il turnover del colesterolo, dall’altra la fibra non è altro che un elemento di un contesto multifattoriale che porta ad un abbassamento dei grassi e, quindi, ad un profilo lipidico migliore.

Il consumo di fibre alimentari infatti dovrebbe corrispondere ad uno stile di vita in generale più sano, che include il consumo di frutta e verdura, prodotti integrali, alimenti meno densi energicamente: tutti fattori che contribuiscono a mantenere nel giusto equilibrio il quadro lipidico.

Colon irritabile

Per chi soffre di colon irritabile un corretto stile di vita e l’approccio dietetico sono fondamentali. L’introduzione di frutta e verdura è molto utile in quanto contengono fibre idrosolubili, che contribuiscono ad un aumento della flora intestinale.

La quantità di fibra va comunque aumentata in modo graduale e ponendo maggiore attenzione alla frutta, la cui assunzione potrebbe essere controproducente.