Ecco come cucinare il pesce senza fare odore

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È la principale controindicazione, se non l’unica, di un buon piatto di pesce: stiamo parlando di quello sgradevole odore che si diffonde per tutta la casa. Si forma durante la preparazione della ricetta e poi sembra non andar più via, permanendo nell’ambiente per ore e ore, a volte addirittura giorni. E dire che il pesce è un alimento buonissimo e ricco di virtù, dalle eccezionali proprietà nutrizionali oltre che molto leggero. Eliminarlo dalla nostra dieta, insomma, sarebbe inutile e anzi dannoso. E allora cosa fare? Ecco alcuni consigli utili su come eliminare l’odore di pesce in modo semplice e veloce.

Innanzitutto, va detto che più il pesce è fresco meno cattivi odori rilascerà mentre cuoce. Per questo lo chef americano Joshua Dalton consiglia di acquistarlo il giorno stesso in cui prevediamo di prepararlo, quando profuma ancora di mare. L’ideale sarebbe rivolgersi al proprio pescivendolo di fiducia per esseri sicuri della freschezza del prodotto.

Una volta arrivati a casa, non resta che mettere insieme gli ingredienti per dar vita alla nostra pietanza. E se vogliamo essere ancor più sicuri di salvaguardare il nostro olfatto, basta immergere il filetto di pesce nel latte, che attenuta quel fastidioso odore.

Altri rimedi casalinghi per cucinare il pesce senza cattivo odore? Mentre prepariamo la nostra gustosa pietanza, mettiamo a bollire dell’acqua con dell’aceto o con del limone: entrambi, evaporando nell’ambiente circostante, assorbiranno gli odori.

Se poi la ricetta a cui ci si sta dedicando prevede una corposa frittura, nell’acqua in ebollizione possiamo aggiungere dei chiodi di garofano. Nell’olio in cui andremo a friggere il nostro pesce, invece, prima di accendere il fuoco, possiamo aggiungere una fetta di mela che ha il potere di neutralizzare gli odori di fritto. Stesso risultato si ottiene anche con un gambo di sedano.