Intestino felice: come prendersi cura del nostro prezioso alleato

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Un intestino in buona salute richiede abbondante acqua, un buon apporto di nutrienti, un buon tono nervoso, una tonicità muscolare, una buona circolazione. Tutto ciò che mangiamo ha profonde ripercussioni sulla qualità della flora batterica e, in ultima analisi, sul nostro benessere. Purtroppo, la dieta oggi imperante è esattamente l’opposto di quella davvero utile per l’intestino.

Tra le patologie dell’organismo legate allo stato di cattiva salute intestinale possiamo citare infatti artrite, affaticamento, eruzioni cutanee, psoriasi, dolori muscolari, allergie, infezioni genitourinarie ecc. Tra quelle propriamente intestinali basti ricordare colite, diverticolite, morbo di Crohn, sindrome dell’intestino irritabile ecc.

Ecco come migliorare la salute dell’intestino

Per tenere il colon in forma le regole base sono:

  • Bere più acqua. L’idratazione favorisce la digestione. Non deve essere necessariamente calda, anche se questo spesso rientra nella fenomenologia dei “rimedi della nonna”. 
  • Mangiare cibi ricchi di fibre. In particolare le verdure che non necessitano di cottura sono l’ideale (così come i carboidrati a base di farina integrale).
  • Abituare l’intestino a una certa varietà di cibi. I legumi, per esempio, creano gonfiore allo stomaco, ma sono alimenti sani e completi e rappresentano una valida alternativa all’eccesso di carne tipico della nostra dieta. 
  • Le fritture sono saporite, ma sono ricche di grassi più difficili da assimilare.
  • Vale lo stesso per le carni rosse e per i salumi ricchi di grasso.
  • Moderare latticini.
  • Limitare l’assunzione di caffè.
  • Limitare l’assunzione di alcol.
  • Mangiare più frutta.
  • Mangiare meno con porzioni minori, ma distribuite in più pasti.
  • Tagliare drasticamente lo zucchero.
  • Dare la precedenza agli alimenti ricchi di vitamine e minerali come il magnesio e il ferro, come i carboidrati integrali (evitandone l’abuso). Spesso con funzione di detox si fa la dieta del riso in bianco, ma in questo caso è meglio consumare il riso integrale con un filo di olio extravergine d’oliva.
  • Nota bene che i centrifugati di verdura e le zuppe di ortaggi, legumi e verdure, nonostante siano sani, possono ingannare. Le verdure contengono carboidrati e se private della fibra o assunti in forma liquidai è sempre consigliabile non esagerare. Per questo è importante la ripartizione dei nutrienti e una certa varietà nell’alimentazione. Non sempre è valida l’equazione cibo più liquido = cibo più assimilabile.
  • Il digiuno non è una forma per sé di disintossicazione tuttavia ha effettivamente il pregio di far riposare l’apparato digerente e di indurre una pulizia cellulare a un livello più profondo. Esistono forme di digiuno terapeutico per il quale vale sempre la raccomandazione di base: è un’esperienza che si può fare solo se seguiti da un medico e dopo un’attenta valutazione dei rischi e dei benefici sulla scorta dei risultati delle analisi del sangue e delle urine. 

Un principio che occorre avere sempre presente in nutrizione è che non è importante solo quello che mangiamo ma forse ancora di più quello che riusciamo ad assimilare. E ciò che riusciamo a convertire in energia per vivere e in difese immunitarie per proteggerci dalle malattie dipende molto dallo stato di salute intestinale, per cui il tutto, in caso di squilibrio di partenza, rischia di diventare un circolo vizioso da cui può essere difficile uscire. Meglio allora se possibile lavorare sulla prevenzione e adottare sin da subito abitudini alimentari e psicofisiche salutari.