La torta di mele con cipolla, un vero piacere per il palato

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La torta di mele ha origini che affondano le radici lontano nel tempo e ancora oggi si dibatte su chi l’abbia inventata. Non c’è probabilmente pasticcere o appassionato di dolci che non si sia cimentato almeno una volta con la ricetta, dalla più tradizionale a quelle rivisitate. Ma sapevate che tra gli ingredienti della torta, un tempo, c’era chi inseriva anche la cipolla?

L’aggiunta di questo bulbo nella preparazione di quella che in America chiamano Apple Pie, potrebbe destare perplessità. In realtà, c’è un motivo ben preciso dietro a questa singolare scelta. Per scoprirlo dobbiamo tornare indietro, intorno al 1300, secolo in cui molte fonti attribuiscono la nascita della torta di mele, sperimentata – pare – per la prima volta in un monastero, anche se la preparazione era leggermene diversa rispetto a quella che conosciamo oggi.

All’epoca, infatti, al posto dello zucchero, per addolcire l’impasto, si era soliti aggiungere del miele oppure un ripieno di cipolle essiccate. Una variante che sarebbe interessante assaggiare e che i più audaci in cucina potrebbero anche sperimentare, almeno una volta.

Da allora, la ricetta della torta di mele è considerevolmente mutata, adattandosi anche alle tradizioni culinarie dei Paesi in cui è stata esportata. Negli Usa, come detto, è diffusa l’Apple Pie, mentre in Europa ne esistono diverse versioni: dallo strudel di mele al crumble inglese. Gli ingredienti base, però, restano più o meno gli stessi: farina, uova, burro e ovviamente le mele, meglio se renette.

In qualunque modo se ne declini la ricetta, la torta di mele – con o senza cipolla – resta un vero piacere per il palato, ottima per tutte le occasioni.