Latte di kefir, proprietà nutrizionali e benefici per la salute

157

Il kefir o kéfir è un latticino fermentato a base di latte – o meglio, latte fresco. Il kefir viene generalmente considerato idoneo alla maggior parte dei regimi alimentari; fanno eccezione alcuni casi che rientrano nella nutrizione clinica o comunque legati a condizioni particolari, ad esempio: intolleranza al lattosio, allergie alle proteine del latte, fenilchetonuria e grave intolleranza all’istamina – il latte è un alimento istamino-liberatore. L’eliminazione del kefir può essere utile per abbassare la percentuale di grassi saturi e l’apporto di colesterolo nella dieta – anche se, paragonandolo ad altri alimenti certamente più ricchi, questo non può viene considerato un intervento di primaria importanza.

Il kefir si consuma crudo, fresco (non conservato) e freddo, spesso associato a miele e frutta. Sostituisce, per intenderci, lo yogurt – al quale si accomuna per diverse caratteristiche organolettiche e gustative. Valida ma recente alternativa a diversi latticini o prodotti caseari non stagionati, il kefir non fa parte della tradizione gastronomica italiana. Attualmente, grazie alla globalizzazione, all’intreccio culturale ma soprattutto ad internet, sono state diffuse alcune ricette che vedono il kefir protagonista o semplice ingrediente.

Originario del territorio russo, il kefir è stato gradualmente diffuso in tutto il Caucaso – anche a sud – dove viene prodotto e consumato in grosse quantità ormai da millenni. Il suo contenuto nutrizionale ed il “teorico” potere probiotico – per la presenza di Lactobacillus acidophilus e Saccharomyces kefir – ne hanno fatto un pilastro portante dell’alimentazione locale.

Il kefir è un’ottima fonte di proteine e di calcio e grazie all’alto contenuto di probiotici, se assunto quotidianamente può aiutare la digestione, alleviando il gonfiore addominale. Il consumo regolare di kefir è stato anche associato da diversi studi di settore a benefici per la pressione sanguigna, l’equilibrio del colesterolo e la gestione della glicemia. Inoltre, a seconda della varietà utilizzata, i grani di kefir possono contenere 30 o più ceppi di batteri e lieviti benefici. Alcuni dei principali ceppi includono i lattobacilli o i batteri dell’acido lattico.

Infine, il kefir tradizionale a base di latte di mucca è una buona fonte di calcio e vitamina K, nutrienti che sono entrambi importanti per la salute delle ossa. La sua assunzione regolare può quindi aiutare a prevenire il rischio di osteoporosi.