Osteoporosi e dieta mediterranea: Le risposte scientifiche

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La dieta mediterranea è da sempre sinonimo di benessere. Poco alla volta, però, si sta cercando di caratterizzare tutte le condizioni che possono migliorare a partire dalla tavola. L’ultima scoperta riguarda l’osteoporosi: nelle persone che ne sono affette, una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integralipesce e olio extravergine di oliva è risultata in grado di ridurre la perdita di massa ossea.  

Questo è quanto emerso da una ricerca condotta in cinque Paesi europei (Italia, Regno Unito, Paesi Bassi, Polonia e Francia) su mille persone anziane (65-79 anni), grazie alle quali è stato possibile misurare l’impatto della dieta mediterranea sulla salute delle ossa, nell’arco di un anno. S’è trattato di uno studio in doppio cieco, in cui il campione (di cui facevano parte anche persone già affette da osteoporosi) è stato suddiviso in due gruppi: il primo ha seguito una dieta di tipo mediterraneo supplementata con vitamina D (dieci microgrammi al giorno), il secondo no.

La densità ossea di tutti i partecipanti è stata misurata (a livello del femore e delle vertebre) all’inizio dello studio e dopo un anno. La dieta, come si deduce dai risultati della ricerca pubblicati sull’American Journal of Clinical Nutrition, non ha avuto un impatto sui partecipanti che presentevano valori nella norma, ma soltanto su quelli già colpiti dall’osteoporosi (quindi con un deficit di densità ossea). Evidenza che non è emersa invece da nessuna delle persone inserite nel gruppo di controllo: chi aveva già l’osteoporosi, ha continuato a vedere regredire la propria massa ossea.

L’ipotesi formulata dagli esperti chiama in causa l’olioextravergine di oliva, «i cui composti fenolici potrebbero aver avuto un ruolo sull’azione rigenerante a livello dell’osso», è il parere di Claudio Franceschi, ordinario di immunologia all’Università di Bologna. Queste molecole agirebbero favorendo la maturazione degli osteoblasti, i precursori delle cellule che compongono il tessuto osseo (gli osteociti), e il deposito di calcio nella matrice extracellulare. Obiettivo dei ricercatori è adesso quello di valutare l’impatto che la stessa dieta può avere limitando lo studio soltanto alle persone affette da osteoporosi.