Reddito di emergenza Inps, proroga della domanda fino al 31 luglio

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Più tempo per presentare le domande per ottenere il reddito di emergenza, che passa dal 30 giugno al 31 luglio. L’Inps comunica che con un decreto legge, entrato in vigore oggi, è stato spostato il termine entro cui può essere richiesta l’erogazione del rem. L’Istituto ricorda, in una nota, che si tratta di ”un beneficio economico destinato alle famiglie in condizioni di necessità in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da covid-19, in possesso di determinati requisiti”.

Tra i requisiti per accedere al reddito di emergenza l’Inps ricorda: Isee inferiore a 15.000 euro. Il beneficio sarà erogato in due quote, ciascuna dell’ammontare di 400 euro che, moltiplicati per un parametro della scala di equivalenza, possono arrivare a 800 euro o più ”a seconda se siano presenti componenti familiari in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza”, conclude l’Istituto.

La presentazione della domanda per ottenere il reddito di emergenza potrà avvenire non solo attraverso il sito internet dell’Inps (tramite autentificazione fatta con PIN; SPID; Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica), ma anche attraverso i CAF, i centri di assistenza fiscale, secondo un comunicato Inps sul reddito di emergenza del 12 giugno.

I requisiti

Ricordiamo che secondo quanto previsto dal decreto rilancio i requisiti per accedere al reddito di emergenza sono i seguenti:

  • Residenza in Italia
  • reddito familiare, nel mese di aprile 2020, che deve essere inferiore all’ammontare del beneficio
  • un valore del patrimonio mobiliare familiare (con riferimento all’anno 2019) inferiore a 10.000 euro. La soglia è accresciuta di 5.000 euro: – per ogni componente successivo al primo (fino a un massimo di 20.000 euro); – in presenza di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza come definite ai fini ISEE;
  • inoltre per fare domanda e richiedere il reddito di emergenza, il cittadino deve avere un valore ISEE, attestato dalla DSU valida al momento di presentazione della domanda, inferiore a 15.000 euro.

 Quest’ultimo è molto importante perché l’Inps ha reso noto che molte domande sono state respinte per non avere un Isee aggiornato.