Sostenibilità Alimentare, Altroconsumo: Buone intenzioni ma poca chiarezza

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L’alimentazione ricopre un ruolo centrale nella vita di tutti i giorni, e per questo motivo è sempre più importante porre attenzione all’impatto che il consumo di generi alimentari ha sul pianeta.

Altroconsumo si è interrogata sul rapporto degli italiani con la sostenibilità in campo alimentare attraverso una ricerca effettuata prima dell’arrivo della pandemia. Le buone intenzioni erano presenti anche prima del Coronavirus, che ci ha costretti a rivalutare il rapporto con il cibo e i consumi, ma affinchè i propositi diventino azioni concrete servono delle linee guida chiare e dei supporti anche da parte delle istituzioni.

La ricerca, condotta con il coordinamento del Beuc1 in 11 paesi UE e realizzata in Italia da Altroconsumo, ha coinvolto, complessivamente un campione di 1.025 individui tra i 18 e i 74 anni al fine di individuare i comportamenti più diffusi e i provvedimenti più urgenti in materia di alimentazione e sostenibilità, un tema di grande interesse al centro del dibattito odierno: pochi giorni fa è stata, infatti, approvata dalla Commissione Europea la strategia per un’alimentazione sostenibile “Farm to fork”.

CONSAPEVOLEZZA E ATTENZIONE: IL 68% DEGLI INTERVISTATI È DISPOSTO AD ADOTTARE ABITUDINI ALIMENTARI PIÙ SOSTENIBILI

Secondo l’indagine Altroconsumo gli italiani si mostrano fortemente propensi ad adottare comportamenti che contribuiscano alla salvaguardia del pianeta. Infatti, ben il 76% dei soggetti dichiara di fare attenzione all’impatto ambientale delle proprie scelte alimentari, e il 68% sostiene di essere disposto a cambiare le abitudini sbagliate favorendo comportamenti più green. 2 italiani su 3 sarebbero disposti ad acquistare solo frutta e verdura di stagione, mentre il 55% acquisterebbe più verdura e prodotti a base vegetale. Il 29% degli intervistati spenderebbe di più per alimenti sostenibili.  I presupposti sono positivi, ma quando si tratta di passare all’azione in quanti confermano le buone intenzioni dichiarate? Prendendo come esempio il consumo di carne rossa – la cui produzione impatta fortemente sull’ambiente – risulta che il 7% ha smesso di mangiarla e il 45% ne ha ridotto il consumo per motivi ambientali, al contrario il 21% non ne ha ridotto il consumo né ha intenzione di farlo.

LIMITI E INCERTEZZE: PER IL 39% DEGLI ITALIANI C’È TROPPA DISINFORMAZIONE

Altroconsumo ha, inoltre, indagato su quali siano le motivazioni per cui molte persone ancora non adottano comportamenti green quando si tratta di alimentazione. Tre i problemi principali: i prodotti più sostenibili hanno un costo maggiore (44%), le etichette sulle confezioni non sono chiare riguardo ai metodi di produzione e l’origine della materia prima (41%), e per il 39% degli intervistati mancano informazioni sul tema.

La disinformazione su un argomento così delicato, e allo stesso tempo così importante, determina il mancato sostegno dei consumatori: servono iniziative che creino un ambiente favorevole per effettuare scelte alimentari sostenibili in modo semplice e a diversi livelli. Per il 66% degli intervistati risulta, infatti, cruciale l’obbligo di utilizzo sulle confezioni di un’etichetta chiara sulla sostenibilità dei prodotti alimentari. Il 62% degli italiani reputa necessario dare incentivi agli allevatori e agli agricoltori per produrre in maniera più green. Importante anche agire sui processi produttivi in sé: il 55% dei soggetti richiede l’introduzione di norme sulla sostenibilità più rigide per i produttori. Infine, il 38% propone di tassare maggiormente gli alimenti poco green.

Per ottenere un cambiamento impattante nei comportamenti delle persone sarebbe importante un’azione concreta da parte di governi e Unione Europea attraverso campagne di promozione di un’alimentazione sana e sostenibile, una politica agricola che incentivi la produzione alimentare sostenibile e offra sussidi, e una politica commerciale che tuteli la sostenibilità garantendo prezzi accessibili e anche un’ampia offerta. 

Con questa indagine Altroconsumo rinnova il suo impegno nel campo della sostenibilità ambientale, tema che occupa da sempre un posto di rilievo nelle sue battaglie a difesa del consumatore e del consumo informato e responsabile. Lo scorso marzo, Altroconsumo ha presentato il suo primo Manifesto green: un documento che racchiude anni di impegno per la sostenibilità del pianeta, toccando temi come economia circolare, spreco alimentare, mobilità, acqua potabile, energia, salute, finanza sostenibile e lotta al greenwashing (impegno ambientale di facciata), fino alla denuncia delle fake news.