Ti cadono le unghie? ecco cosa fare prima che la malattia degeneri

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La caduta spontanea delle unghie, nota col nome di “onicolisi”, può essere dovuta a cause molto diverse tra loro. L’onicolisi è un’alterazione patologica dell’unghia, caratterizzata dal distacco parziale o totale della stessa dai tessuti sottostanti. Questo fenomeno può iniziare dai margini laterali o distali (cioè dai bordi liberi), per poi estendersi progressivamente al resto della superficie ungueale.

L’onicolisi modifica la forma e l’aspetto dell’unghia che risulta concava, depressa e opaca, infine si stacca completamente, senza che si avverta alcun dolore. Lo scollamento è molto comune nell’unghia psoriasica, ma può essere associata a qualunque condizione capace di alterare il normale trofismo di quest’annesso cutaneo, inclusi traumi, disturbi della circolazione, anemie e carenze nutrizionali.

Onicolisi: che cos’è?

L’onicolisi consiste nello scollamento spontaneo, parziale o totale, dell’unghia dal letto ungueale sottostante. Il processo può iniziare dai margini laterali o dal bordo libero, per poi estendersi. L’onicolisi è un disturbo delle unghie che può interessare sia i piedi, che le mani.

Le cause sono molteplici, così come l’interazione tra i vari fattori predisponenti può essere complessa. A determinare il distacco dell’unghia possono concorrere disordini ormonali (es. disfunzioni della tiroide), alcune terapie farmacologiche (es. tetracicline) e malattie dermatologiche (psoriasi e micosi).

Caduta delle unghie trattamento previsto

Il trattamento dell’onicolisi dipende dalle causa: alcune volte, il distacco dell’unghia guarisce spontaneamente entro poche settimane; altre volte, se lo scollamento dalla lamina sottostante persiste per tempi lunghi (oltre sei mesi), i cambiamenti potrebbero essere permanenti, a seguito della cheratinizzazione della parte esposta del letto ungueale.

Il trattamento più comunemente raccomandato è quello di mantenere l’unghia asciutta il più possibile e consentirle lentamente di ristabilire i rapporti con il letto ungueale, dalla zona prossimale a quella distale.

A tal proposito, è consigliabile:

  • Tagliare la zona onicolitica fino all’evidente guarigione per evitare che l’unghia allentata faccia leva verso l’alto;
  • Evitare la pulizia meccanica sotto le unghie, in quanto potrebbero separarsi ulteriormente;
  • Usare i guanti per pulire, lavare e qualsiasi altra attività che preveda il contatto con l’acqua;
  • Non bendare o coprire le unghie tagliate;

In alcuni casi, per contribuire alla guarigione dell’unghia affetta da onicolisi, il medico può indicare l’applicazione topica di prodotti con effetto antisettico o l’assunzione per via orale di farmaci specifici. In caso di distacco, l’unghia della mano colpita da onicolisi si riforma nell’arco di massimo sei mesi, mentre quella del piede necessita da un minimo di otto-dieci mesi, fino ad oltre un anno per ricrescere.